Attenzione
Maltrattamenti all’asilo licenziate due maestre
Tra le insegnanti anche Sonia Ori, residente a Pisa ma originaria di Sillano Quanto all’iter giudiziario, l’udienza preliminare davanti al gup è fissata a luglio
SILLANO. Due licenziamenti, una sospensione dell’iter disciplinare per le tre maestre e il Comune di Pisa che si costituirà parte civile. È giunto ad una prima conclusione l’iter dei provvedimenti aperti dal Comune di Pisa nei confronti delle tre ex educatrici di un asilo nido accusate di maltrattamenti nei confronti dei bambini di cui avrebbero dovuto prendersi cura. Due delle maestre coinvolte, Marcella Ricci e Sonia Ori (quest’ultima residente a Pisa, ma originaria di Sillano e tornata in libertà dopo i domiciliari imposti dal 4 febbraio), sono state “licenziate senza preavviso” ovvero la forma più grave del provvedimento disciplinare che entra in vigore al momento della notifica dell’atto.
«Il provvedimento è motivato dal fatto che dalla istruttoria penale in corso emergono già elementi sufficienti a giungere a tale conclusione» spiegano al municipio pisano. Di fatto tale licenziamento provoca l’immediata cessazione del rapporto di lavoro con il Comune.
Ori era ancora in servizio mentre Ricci si era dimessa andando in pensione e il licenziamento ha solo “effetti giuridici”. Per la terza insegnante, Donatella Castiglioni, è stata invece decisa la sospensione temporanea del procedimento fino alla definizione del procedimento penale. Facoltà riconosciuta dalla legge qualora gli accertamenti istruttori siano particolarmente complessi, come in questo caso, in quanto gli elementi a disposizione non risultavano sufficienti a definire l’effettivo contributo causale. La dipendente non è e non sarà impiegata in mansioni di educatrice e verrà modificato il suo profilo professionale.
I tempi dei procedimenti disciplinari sono diversi da quelli delle istruttorie giudiziarie: il Comune deve infatti procedere alla definizione entro tempi molto brevi, pena la decadenza del procedimento, mentre le indagini istruttorie della magistratura possono richiedere tempi molto più lunghi. Di qui la necessità, in mancanza degli elementi definitivi, di sospendere il procedimento. Il Comune, infine, si proporrà quale “parte civile” nel processo.
E, a proposito dell’iter giudiziario, si terrà il 21 luglio l’udienza preliminare davanti al Gup per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formalizzata dalla procura di Pisa nei confronti delle tre maestre. Maestre che si troveranno davanti a due possibilità, o affrontare un dibattimento in aula (che potrebbe andare avanti per mesi) o scegliere un rito alternativo, dal patteggiamento all’abbreviato, che potrebbe chiudere il procedimento in una o due udienze (non pubbliche).
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