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Lucca

Gang dell’acetilene, nuovo colpo

Gang dell’acetilene, nuovo colpo

Sventrato il bancomat dell’agenzia della Crl di San Leonardo, ma il forziere resta per strada

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CAPANNORI. Stavolta fa cilecca la gang dell’acetilene che un anno e mezzo fa (era la notte tra il 15 e il 16 dicembre 2014) sventrò lo sportello bancomat dell’agenzia della Cassa di Risparmio sulla via Sarzanese a San Leonardo in Treponzio accanto al supermarket Conad. All’epoca la gang - composta almeno da tre persone immortalate dalle telecamere di videosorveglianza dell’istituto di credito - fuggì con un bottino importante: circa 50mila euro degli oltre 60 che si trovavano all’interno della cassa continua mentre banconote per 10mila euro furono trovate a terra dai pompieri che intervennero per spegnere il principio d’incendio causato dalla tremenda deflagrazione capace di far svegliare l’intero vicinato. In questa circostanza invece la banda non ha avuto la stessa fortuna. Perché dopo l’esplosione che, anche in questo caso ha causato gravi danni alle strutture dell’edificio, i tre-quattro malfattori fuggiti su un Fiat Ducato Daily rubato nei giorni scorsi a Capannori hanno perduto il forziere sventrato alle 2,30 della notte tra giovedì e venerdì e che era stato legato con dei cavi al furgoncino. E il bottino è stato interamente recuperato dai carabinieri che si sono precipitati sul posto.

La tecnica. Due mesi dopo il colpo messo a segno all'agenzia di Monsagrati della Cassa di Risparmio salta di nuovo in aria un altro bancomat. Stavolta allo sportello di San Leonardo in Treponzio della CdR di Lucca Pisa e Livorno. In pochi minuti viene inserita nella piastra metallica della cassetta bancomat una miscela di ossigeno e acetilene usata per le saldature attraverso un innesco con fili elettrici sistemati all’altezza dello sportello. Inevitabile lo scoppio che scaraventa a diversi metri di distanza la cassa bancomat. Scatta l’allarme e dalla centrale operativa del 112 partono le pattuglie dei militari del radiomobile e di Pieve di Compito.

L’errore. La gang, tre-quattro malviventi con il volto travisato, commette un grave errore. Con dei cavi lega quel che resta del forziere al furgoncino. Ma dopo aver percorso alcune centinaia di metri in direzione di San Ginese la corda metallica si spezza e la cassaforte resta in mezzo a via di Tiglio. Vistisi in trappola i malfattori abbandonano il Ducato Daily e fuggono a piedi nei campi. I militari trovano nel furgone le bombole di acetilene, la batteria per l'innesco, mazze e arnesi da scasso. Tutto materiale sequestrato.

Gli altri colpi. Il 18 marzo scorso la banda dell'acetilene si era impossessata invece di 40mila euro - anche in quella circostanza il colpo avvenne nella notte tra giovedì e venerdì - utilizzando mazze e picconi per mandare in frantumi la vetrage d'ingresso dello sportello incuranti dell'antifurto entrato in funzione e con il varco creatosi per entrare nella banca. Ma ai carabinieri il colpo di ieri notte appare molto simile a quello – ugualmente fallito – la notte del 26 aprile alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di San Martino in Freddana.

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