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Lucca

L’AZIENDA NON SI È COSTITUITA PARTE CIVILE

Diffamava la Lucart, patteggia ex operaio

Diffamava la Lucart, patteggia ex operaio

LUCCA. Aveva affisso su un cestino dei rifiuti in via Vittorio Veneto un foglio formato A4 che recava impressa la scritta: «Attenzione: tracce di topi morti nella carta igienica della Lucart» e la...

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LUCCA. Aveva affisso su un cestino dei rifiuti in via Vittorio Veneto un foglio formato A4 che recava impressa la scritta: «Attenzione: tracce di topi morti nella carta igienica della Lucart» e la polizia postale, su ordine della procura della Repubblica, aveva oscurato un sito da lui gestito (lucart.altervista.org/mobbing.htlm) in cui lanciava pesanti accuse ai vertici dell’industria cartaria. L’altra mattina Francesco Bolzan, 44 anni, residente a San Concordio, ex operaio della Lucart accusato di diffamazione nei confronti della multinazionale della carta ha patteggiato sei mesi di fronte al giudice monocratico Tiziana Lottini usufruendo dei benefici di legge. Nei suoi confronti la Lucart non si è costituita parte civile. La vicenda risale all’agosto dello scorso anno quando una serie di volantini con accuse pesanti ai vertici della Lucart furono ritrovati in centro storico. Contestualmente dal sito creato dall’operaio licenziato dall’azienda venivano lanciati strali infamanti che mettevano in correlazione malattie o strane infezioni con l’uso di fazzolettini realizzati dalla Cartiera Lucchese con carta riciclata per soffiarsi il naso o pulirsi la bocca. Tutte accuse palesemente false con notevole danno all’immagine per l’azienda. (l.t.)

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