Proteste
Una strada, esigenze diverse e due Comuni lanciano un Sos
Villa Basilica e Pescia chiedono un tavolo per occuparsi dei problemi del traffico di via delle Cartiere Da qui passano pedoni, i turisti diretti ai parchi di Collodi e i camion diretti alle industrie a monte
VILLA BASILICA. Trovarla non sarà facile, ma, ogni giorno che passa, si fa sentire più forte la necessità di dare una soluzione ai problemi di traffico di via delle Cartiere, la strada che attraversa due province e che risponde a tre diverse esigenze, alcune anche inconciliabili. Quella strada (esigenza uno) serve ovviamente alla mobilità dei residenti, di quelli di Villa Basilica e di quelli della frazione pesciatina di Collodi. Ma, al tempo stesso, su quella strada passano due tipi di traffico – e qui sta l’inconciliabilità - che portano ricchezza, ma in modo diverso. Il traffico dei turisti, diretti al parco di Pinocchio e Villa Garzoni, e quello di mezzi pesanti diretti alle numerose cartiere (e che, in entrata, passa sulla piccola strada che attraversa il paese di Collodi nella sua parte bassa).
Il tutto mentre si pensa a progetti di sviluppo del turismo legato al burattino che, se andranno in porto, aumenterà ulteriormente il flusso di persone (e di veicoli) nella zona.
L’ultimo episodio, a dimostrare l’insostenibilità di questa situazione, è avvenuto lunedì, quando da un camion, attraversando il centro di Collodi, è caduto un carico di carta di diversi quintali sulla strada. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da qui la decisione congiunta dei sindaci di Villa Basilica e di Pescia di chiedere un tavolo di coordinamento che si occupi del traffico a Collodi. Lettera che Giordano Ballini, e il collega pesciatino Oreste Giurlani, hanno inviato ai prefetti e ai presidenti delle province di Lucca e Pistoia, e al presidente della commissione regionale infrastrutture Stefano Baccelli.
Un tavolo chiamato, appunto, a trovare una soluzione alla viabilità della zona. Si tratta, scrivono i due sindaci, «di affrontare una problematica resa più pressante dalla presenza di consistenti flussi turistici su Collodi e dalla conseguente forzata convivenza, soprattutto in alcune fasce orarie, di un gran numero di pedoni col passaggio di tanti autoveicoli e, in particolare, dei mezzi pesanti per e da le industrie cartarie».
«La soluzione è da ricercare – continuano Ballini e Giurlani – nella salvaguardia della libera circolazione in via delle Cartiere a tutela del comparto produttivo locale, in un momento economico in cui ogni posto di lavoro va difeso, con soluzioni che non tolgano competitività a un’area produttiva che si deve confrontare con i mercati internazionali e, nello stesso tempo, dai flussi turistici che andranno ad aumentare, visti i progetti messi in campo da privati e Fondazione Collodi per il rilancio di Collodi “Città di Pinocchio”».
Una richiesta, quella del tavolo, che probabilmente sarà accolta. Non lo si nega a nessuno. La speranza è che il confronto, come avvenuto spesso in passato, non si fermi alle belle parole e alle buone intenzioni.
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