Il dolore
Una regia unica sulla vicenda Snai
Braccini sarà il coordinatore sindacale di Fiom per tutto il gruppo
PORCARI. Si fa ancor più impegnativo il compito di Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Cgil Toscana, che per conto della Fiom Nazionale ha ricevuto l’incarico di responsabile del coordinamento sindacale gruppo Snai. Di tutto il gruppo Snai, non solo della sede di Porcari, quest’ultima già al centro del lavoro di Braccini. Adesso però cambia la prospettiva in cui deve operare il sindacalista, che diventa una prospettiva generale che riguarda anche le sedi di Milano e Roma, anche se il primo passo da fare resta lo stesso, ossia quello di riallacciare il dialogo tra azienda e sindacato.
«La Snai – si legge sul comunicato di nomina della Fiom – a seguito del processo di integrazione con altre importanti società rappresenta un importante gruppo nazionale nel mercato del gaming, con sedi a Milano, Porcari e Roma e con oltre 700 dipendenti, migliaia di punti vendita, un mercato che si aggira intorno ai 50 miliardi di euro e ricavi importanti. Si rende pertanto necessario avviare un percorso sindacale di coordinamento e visione complessiva del gruppo, per andare ad aprire un confronto a breve con l'azienda su un piano industriale generale e dei singoli siti produttivi, che deve mettere al centro il rilancio, la crescita, la tutela occupazionale e la valorizzazione dei lavoratori».
«A questo punto abbiamo bisogno di capire la situazione generale – spiega lo stesso Braccini interpellato dal Tirreno – si tratta di affrontare una discussione complessiva che riguardi tutte le componenti per poi riportarle singoli territori».
In ballo, insomma, non c’è solo la situazione di Porcari, dove molti dipendenti vivono nel timore di un trasferimento che ha il sapore del licenziamento, ma tutta la realtà Snai, per la quale dovrà essere fatta una valutazione complessiva, in attesa della ripresa del confronto. «E – chiude Braccini – nel frattempo deve rimanere tutto fermo».
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