Il Tirreno

Lucca

Per ora indagati due urologi e una radiologa

Al momento sono tre i medici iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di cooperazione colposa nel reato di lesioni gravissime per l'asportazione a Guido Dal Porto, 56 anni, di San Ginese,...

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Al momento sono tre i medici iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di cooperazione colposa nel reato di lesioni gravissime per l'asportazione a Guido Dal Porto, 56 anni, di San Ginese, del rene sano in luogo di quello malato. Sono stati raggiunti da informazione di garanzia Stefano Torcigliani, 59 anni, residente in centro, l'urologo che materialmente ha eseguito l'operazione, l'aiuto chirurgo Giuseppe Silvestri, 61 anni, residente a Pescia, da poco al San Luca dopo aver prestato servizio per anni al nosocomio di Pistoia e che si trova in sala operatoria al momento dell'intervento e la radiologa lucchese Claudia Gianni, 43 anni, per anni al S. Damiano e Cosma di Pescia e che effettuò la Tac riscontrando il tumore di un centimetro al rene sinistro, ma indicando erroneamente nella relazione - o almeno in parte di essa - il rene destro quale organo escretore malato.

Il 30 maggio il sostituto procuratore Elena Leone conferirà l'incarico ai due periti individuati per rispondere ai quesiti necessari per accertare le responsabilità. Si tratta dell'anatomopatologo Luca Tajana dell'istituto di medicina legale di Pavia e co-firmatario della relazione conclusiva sull’autopsia a Yara Gambirasio, la ragazza di 13 anni, uccisa nel 2010 a Brembate Sopra e del professore universitario Davide Vicini, 74 anni, storico primario di urologia all'ospedale di Voghera. Logicamente, alla nomina dei due periti della procura, hanno il diritto di assistere anche i difensori degli indagati alla presenza dei loro consulenti.

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