Sicurezza
Lavori sul rio di Massa Macinaia
Finanziamento di Regione e Consorzio per la messa in sicurezza
CAPANNORI. Il Consorzio di Bonifica trova i soldi per intervenire sul rio di Massa Macinaia, in località Ponte Maggiore. Uno dei problemi è che un argine è più alto dell'altro. Un'anomalia non ancora risolta che tiene in ansia decine di famiglie con la paura di finire sott'acqua: la soluzione sarà quella di una risagomatura delle sponde e la realizzazione (in fase di studio) di un muretto a protezione degli argini contro il rischio esondazioni.
Adesso, grazie a un finanziamento della Regione, potranno essere realizzati i primi interventi per la messa in sicurezza del rio che si trova nella zona sud del Capannorese. L'investimento complessivo ammonterà a 195mila euro, per il 30% a carico del Consorzio, come annuncia il suo presidente Ismaele Ridolfi: «Così come da richiesto la Regione ci ha stanziato le risorse necessarie per i lavori».
La perizia del Consorzio inviata in Regione ha infatti attestato la presenza, lungo il corso d'acqua, di cedimenti ed erosioni, per lo più causati da animali. Inoltre, fenomeni di eccessivo deposito in alveo hanno finito per ridurre fortemente la sezione di deflusso. Il programma dei lavori prevede quindi interventi che dovranno ripristinare lo scorrimento delle acque, mitigando il rischio idraulico, in particolare, nelle vicinanze degli insediamenti abitativi di Massa Macinaia, San Ginese e Colognora di Compito. Il Consorzio provvederà al ricentramento dell'alveo, alla rimozione del materiale lasciato dalle piene e alla risagomatura delle sponde, con un ripristino delle scarpate mediante una scogliera.
Sono stati conclusi i rilievi effettuati dai tecnici sul tratto a valle di via di Sottomonte che sono il presupposto di partenza per uno studio idrologico e idraulico necessario per valutare l'ipotesi di innalzamento dell'argine. «Non appena completata la fase progettuale, potremo partire col cantiere, per realizzare quell'intervento. Contiamo di concludere l'opera entro la prima parte del prossimo autunno», annuncia Ridolfi. Una battaglia, quella per un intervento risolutivo contro il rischio allagamenti, iniziata nel 2012 dal comitato paesano che ha scritto a tutti gli enti che hanno concordato sulla necessità di adeguare le due sponde del rio.
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