Finanza
Davide, a 34 anni mago della chirurgia
Lazzeri, originario di Castelnuovo, lavora in tutto il mondo Ed è fra gli scopritori della malattia di Michelangelo
CASTELNUOVO. Da Castelnuovo alla Cina, dall’Università di Pisa agli studi sulla malattia di Michelangelo Buonarroti, interventi unici al mondo, pubblicazioni e riconoscimenti internazionali, partecipazioni ad importanti trasmissioni televisive. È solo un misero riassunto della strabiliante carriera del dottor Davide Lazzeri, 34enne di Castelnuovo, che ha raggiunto i vertici internazionali nel campo della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.
Lazzeri lavora a Roma, presso la casa di cura Villa Salaria a Roma e presso l’unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva della casa di cura Fabia Mater, ma seppur giovanissimo la sua fama lo porta spesso in giro per il mondo per interventi unici. O per gli studi sulla malattia di Michelangelo Buonarroti. Dalla Rai a RealTime, dal New York Times a Le Monde, Davide Lazzeri sta portando la Garfagnana in alto nel mondo.
Tutto è partito dagli studi universitari a Pisa. «Mi sono avvicinato a questo mondo per due aspetti – racconta -: la capacità del chirurgo plastico di riparare al meglio un difetto o un problema dell’organismo o di poter migliorare l’aspetto fisico al servizio delle persone ovvero letteralmente di ricreare o di modellare il corpo umano e un campo di azione illimitato». Arrivano dunque la specializzazione a Siena, i percorsi di perfezionamento tra Spagna, Austria, Korea e Cina fino alla fama internazionale nonostante la giovane età. «Ho avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto con i migliori maestri a livello mondiale. Adesso ho un fitto calendario chirurgico operatorio, ma continuo a collaborare con diversi progetti di ricerca clinica e di laboratorio sia in Italia che col gruppo di Shanghai e di Lienz». Più di 130 pubblicazioni scientifiche e un intervento unico al mondo, effettuato in Cina. «Ho fatto parte dell’equipe chirurgica che si è occupata della ricostruzione del volto e del corpo di una bambina di nome Liu, ricoperta da un neo gigante per il 70% del proprio corpo. Sono così stato protagonista di una puntata di Body Bizarre andata in onda su Real Time, Discovery Channel ed altri canali satellitari». Da tre anni il lavoro di Lazzeri si sviluppa a Roma con vari interventi in Tv. E ha guidato l’equipe che ha scoperto la malattia degenerativa di cui soffriva Michelangelo Buonarroti. «Si credeva fosse la gotta, invece molto probabilmente si trattava di artrosi. Il nostro studio ha fatto il giro del mondo, fa parte della cosiddetta “medical art diagnosis”, ovvero diagnosi medico – artistica». Castelnuovo e la Garfagnana restano la terra di origine, la casa: «Appena posso rientro perché qui vivono i miei genitori, i miei parenti e gli amici di una vita».
Luca Dini
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