Il Tirreno

Lucca

Tre medici indagati per il rene sbagliato

di Luca Tronchetti
Guido Dal Porto (foto Sernacchioli)
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Guido Dal Porto (foto Sernacchioli)

Lucca: sono il chirurgo Stefano Torcigliani, l’urologo Giuseppe Silvestri e la radiologa Claudia Gianni. Il pm nomina due periti

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LUCCA. Sono tre i medici iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di cooperazione colposa nel reato di lesioni gravissime per l’asportazione a Guido Dal Porto, 56 anni, di San Ginese, del rene sano in luogo di quello malato. Per l’intervento chirurgico avvenuto il 14 aprile scorso all’ospedale San Luca sono stati raggiunti da informazione di garanzia Stefano Torcigliani, 59 anni, residente in centro, l’urologo che ha eseguito l’operazione, l’aiuto chirurgo Giuseppe Silvestri, 61 anni, residente a Pescia, da poco al San Luca dopo aver prestato servizio per anni al nosocomio di Pistoia e che si trova in sala operatoria al momento dell’intervento e la radiologa lucchese Claudia Gianni, 43 anni, per anni al S. Damiano e Cosma di Pescia e che effettuò la Tac riscontrando il tumore di un centimetro al rene sinistro, ma indicando erroneamente nella relazione - o almeno in parte di essa - il rene destro quale organo escretore malato.

Accertamento tecnico. I legali dei tre indagati - rispettivamente il professor Enrico Marzaduri per Stefano Torcigliani, l’avvocato (al momento d’ufficio) Francesca Del Carlo per Giuseppe Silvestri e Carlo Di Bugno per Claudia Gianni - e l’avvocato della parte lesa (Veronica Nelli) hanno ricevuto l’avviso di conferimento dell’incarico di due periti nominati dal pubblico ministero che ha fissato l’accertamento tecnico irripetibile per lunedì 30 maggio. Si tratta dell’anatomopatologo Luca Tajana dell'istituto di medicina legale di Pavia e del professore universitario Davide Vicini, 74 anni, storico primario di urologia all’ospedale di Voghera. Affiancheranno il sostituto procuratore Elena Leone nella ricerca della verità e dovranno rispondere ai vari quesiti formulati dal magistrato nella delicata ricostruzione di tutte le fasi precedenti all’incredibile errore in sala operatoria. Logicamente, alla nomina dei due periti della procura, hanno il diritto di assistere anche i difensori degli indagati alla presenza dei loro consulenti (se nominati) così come la parte lesa (che ha già indicato il medico legale Stefano Pierotti) e possono partecipare agli accertamenti e formulare osservazioni e riserve.

Sequestri e acquisizioni. Sul tavolo del magistrato ci sono i verbali di acquisizioni e sequestri operati dai carabinieri del nucleo antisofisticazioni di Livorno assieme a quelli del Norm. Di certo sono stati sequestrati il rene asportato al paziente e le due sonde in dotazione allo staff medico-chirurgico per eseguire l'ureteroscopia (una lunga 43 centimetri, l'altra 67 e in grado di raggiungere zone ben più lontane). Ma anche le cartelle cliniche e il dischetto con la Tac effettuata al paziente dalla radiologa Claudia Gianni e visionato in sala operatoria dal chirurgo-urologo e dall'altro medico specialista o aiuto chirurgo che dir si voglia che ha preso parte all'intervento. E proprio su quanto è accaduto in sala operatoria messo in relazione con i protocolli sanitari vigenti dell’Asl che si concentrano le attenzioni della magistratura. Perché nel referto radiologico in un passaggio iniziale si confonde il destro (sano) con il sinistro (malato), ma in un'analisi più approfondita questo scambio non emerge. E nel «file» che dovrebbe essere stato letto in sala operatoria accanto al referto ci sono le lastre facilmente leggibili da chiunque abbia cognizioni in materia.

La visita dal dottor Cecchi. Stamani alle 9 Guido Dal Porto sarà visitato dal dottor Massimo Cecchi all'ospedale Versilia. Un momento molto atteso dall’ex imprenditore al centro di un clamoroso errore medico. Il paziente vuole avere delle assicurazioni sulle prospettive di vita in caso di cura del rene malato come da lui ventilato dal primario dell’urologia versiliese. Soltanto dopo quella visita deciderà se sottoporsi a un intervento chirurgico con asportazione di un centimetro di tessuto o se vorrà un consulto con un luminare lombardo.

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