Gioco
Prosciolto dal gup pensionato che voleva incendiare la casa
CASTELNUOVO. Non voleva fare testamento e nemmeno rivolgersi a un legale per sancire attraverso un lascito il passaggio di proprietà della sua abitazione - una volta defunto - ad una nipote. Una...
CASTELNUOVO. Non voleva fare testamento e nemmeno rivolgersi a un legale per sancire attraverso un lascito il passaggio di proprietà della sua abitazione - una volta defunto - ad una nipote. Una presa di posizione netta che gli aveva creato dissapori, contrasti e litigi con la moglie che invece voleva legalizzare una situazione per lei consolidata. Una situazione che aveva portato il pensionato - 70 anni all’epoca dei fatti e residente in Garfagnana - all’esasperazione. Quel lascito in vita lui non lo voleva fare e una sera ha deciso di compiere un gesto estremo. Con una tanica ha cosparso di benzina la soglia vicino alla porta d’ingresso della casa oggetto del contenzioso e poi ha dato fuoco. Obiettivo: bruciare quel luogo che lo aveva portato a litigare con tutti. «Se non sarà più mia non dovrà essere di nessuno» deve aver pensato l’anziano degno erede del contadino Mazzarò nella celebre novella di Giovanni Verga «La roba». Ma il tentativo di incendio è fallito miseramente e il pensionato è stato denunciato dai carabinieri. Pentito e affranto ieri mattina è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti che lo ha assolto prosciolto anche in considerazione delle sue condizioni psicofisiche.
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