La manifestazione
La “Madonna” torna in San Benedetto
Restaurato il dipinto di Benedetto Brandimarte, ricollocato nella chiesetta dei Legnaioli
LUCCA. Dopo 26 anni torna nella propria dimora in chiesa di San Benedetto in Gottella di piazza Bernardini gestita dalla confraternita de’ Legnaioli, il dipinto su tela del pittore lucchese Benedetto Brandimarte, datato 1595. Un evento eccezionale che verrà festeggiato sabato 21 maggio alle 11 con una cerimonia, alla presenza delle autorità civili e religiose. E con i veri protagonisti della vicenda, senza i quali lo straordinario capolavoro rinascimentale sarebbe forse rimasto ancora a lungo nei depositi della Sovrintendenza, col rischio di deteriorarsi irrimediabilmente: Laura Del Muratore che ha restaurato abilmente l'opera d'arte e Massimo Bonino, titolare del negozio di antiquariato "L'Araba Fenice" sulla Pesciatina che ha finanziato i lavori, costati circa 5000 euro.
Una storia che ha dell'assurdo quella del dipinto raffigurante la “Madonna in Gloria tra i Santi Benedetto e Margherita” prelevato dalla chiesetta nel 1990 per essere esposto ad una mostra sulla pittura a Lucca nel primo Seicento, dove però non venne mai collocato, lasciando spazio ad altre opere dello stesso pittore. Da quel momento sembra che nessuno si sia più interessato alla tela che per tutti questi anni è rimasta in deposito nei laboratori della Sovrintendenza, mentre ci si chiedeva che fine avesse fatto.
Finché cinque anni fa la dottoressa Paola Andreucci, incaricata dalla Curia, comunicò il ritrovamento del dipinto, purtroppo in uno stato disastroso e addirittura piegato in quattro parti. Nel frattempo era stata rinvenuta una ricevuta che stabiliva la consegna alle Belle Arti, anni addietro, del quadro da monsignor Renzo Tambellini, allora cappellano della confraternita. Adesso si sapeva dov'era l'opera, ma così era impresentabile. Servivano fondi per il suo recupero, ma le istituzioni interpellate facevano orecchie da mercante. Fortuna volle che la notizia arrivasse a Laura Del Muratore, amica e collaboratrice di Bonino, il quale dichiarò immediatamente la propria disponibilità a finanziare i lavori. Partiti lo scorso ottobre, inizialmente sotto la direzione della dottoressa Antonia D'Aniello della Sovrintendenza e proseguiti col dottor Claudio Casini.
Orgoglioso per aver contribuito a restituire alla sua Lucca e ai “colleghi” falegnami (i Legnaioli) un pezzo di storia,l'antiquario lancia un appello alle aziende e ai privati per sensibilizzarle a seguire il proprio esempio perché «non possiamo contare solo sulle istituzioni, dice, e spesso basta unire poche forze per fare qualcosa di eccezionale».
Intanto proprio ieri l'opera di Brandimarte è stata ricollocata nella chiesa alla destra dell'altare Maggiore. Per l'artista si è trattato di un lavoro meticoloso e di estrema precisione per recuperare l'opera che poco prima di “sparire” dalla chiesa era stata oggetto di un restauro conservativo che comprendeva il risanamento del supporto mediante applicazione di nuova tela sul retro, oltre alla ripulitura parziale del quadro, sul quale era stata infine applicata una vernice di protezione che la restauratrice ha dovuto rimuovere perché col tempo era ingiallita. Per ritrovare i livelli originali sono state rimosse le vecchie stuccature che avevano reso il dipinto disomogeneo, poi si è passati all'intervento estetico con la pulitura delle policromie e la reintegrazione materica delle molteplici lacune.
Alcune zone sono state completamente ricostruite, perché rovinate dall'umido e dalla piegatura della tela. Infine l'intervento pittorico definitivo, eseguito con metodo di selezione cromatica e raggi infrarossi per far emergere ogni minimo dettaglio e consentire alla città di riappropriarsi di uno dei suoi grandi capolavori del passato.
Rossella Lucchesi
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