Sicurezza
L’affondo di Cantini «La minoranza fa polemiche sterili»
LUCCA. «Le minoranze tentano in tutti i modi di bloccare l’adozione del nuovo piano strutturale, strumento indispensabile per la città che il consiglio comunale discuterà nella seduta del 30 maggio....
LUCCA. «Le minoranze tentano in tutti i modi di bloccare l’adozione del nuovo piano strutturale, strumento indispensabile per la città che il consiglio comunale discuterà nella seduta del 30 maggio. Nei questi mesi trascorsi e durante le quasi quaranta sedute della commissione svolte, le manovre sono state di diverso tipo: tempo fa i consiglieri di minoranza hanno cercato di rallentare i lavori polemizzando sulla mancanza di copie cartacee del piano strutturale da portare a casa, quando le bozze della normativa sono state consegnate da molti mesi. Inoltre una copia del materiale è sempre stata a disposizione e visionabile all’ufficio di Piano, dove l’amministrazione e gli uffici sono sempre stati aperti a chiarire qualsiasi dubbio anche tecnico su un lavoro così ampio, e comunque nonostante il tutto fosse stato distribuito in forma digitale».
Claudio Cantini, capogruppo di Lucca Civica, l’altra componente della maggioranza insieme al Pd (c’era anche l’Idv ma sembra proprio essersi svincolato in questa partita) racconta la genesi della «polemica sterile» per dirla con le sue parole sorta intorno al piano strutturale. «Pur conoscendo - aggiunge - il rilevante costo di un’eventuale distribuzione del materiale ai consiglieri: circa 50.000 euro a carico della collettività. Non sarà per caso che la commissione capigruppo ha deciso di far pagare i circa millequattrocento euro del costo (cadauno) attingendo ai fondi consiliari, e per differenza ai singoli consiglieri, nessuno ha proseguito nella richiesta? Attualmente la strategia messa in atto prevede di lasciare le sedute, come accaduto nell’ultima commissione urbanistica svolta. Certo, l’opposizione fa il suo mestiere, ma non capiamo la ratio dietro questo atteggiamento: probabilmente tutto l’addotto bisogno di discutere i contenuti del piano non c’è. Pochi minuti e nessun appiglio per abbandonare la seduta dell’ultima commissione: il consigliere Moriconi illustra un emendamento e l’opposizione se ne va, premurandosi però di firmare la presenza per percepire il relativo gettone, nonostante questa, nei fatti, non vi sia stata».
Continua la ricostruzione di Cantini. «Il consigliere Lenzi, che è solito portare questioni pregiudiziali e accendere dispute, non si smentisce: nonostante l’ulteriore possibilità data dalla commissione di discutere nel merito, chiarire i dubbi, fare domande, suggerire dove mettere punti e virgole ritiene più utile per la città innescare la polemica e andarsene. Il consigliere Macera, persona di solito corretta, preferisce seguirlo anziché illustrare in commissione le “gravi carenze” che sbandiera sulla stampa, dopo che mai è intervenuto nel merito in nessuna delle numerosissime commissioni urbanistiche cui ha partecipato; se avesse voluto anche l’ultima volta ne avrebbe avuto il tempo e le possibilità. Come loro anche i consiglieri Fava (destra), Bianchi (sinistra) e Fazzi (ex sindaco) lasciano assieme la seduta della commissione per motivi strumentali. Questi atteggiamenti si commentano da soli: ognuno sceglie le modalità di servizio alla cittadinanza che preferisce, ma almeno si abbia la fantasia di cercare scuse più credibili. Siamo certi che i lucchesi, portati a conoscenza dei fatti, sapranno giudicare i comportamenti tenuti».
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