Sicurezza
Testata all’avversario, condannato un calciatore
Lucca: aveva colpito un avversario durante un match amatoriale. Il giudice gli ha inflitto una pena pecuniaria di 500 euro
LUCCA. Occhio ai falli a palla lontana: si rischia di finire in tribunale. È quanto successo a un rude difensore reo di aver “testato” (o meglio, di aver colpito con una testata) un attaccante in vena di prodezze. Il fatto è avvenuto nel 2009 a Mugnano, durante una partita del campionato Aics di calcio a 7.
Ricordate la famigerata testata di Zidane a Materazzi? Più o meno è andata così, ma a parti invertite. Del resto è un copione a cui ogni tanto capita di assistere sui campi di calcio: una squadra vince, l’attaccante principe segna caterve di gol e il mal capitato difensore perde il senno, colpendo il bomber a palla lontana.
Così è andata a Mugnano: all’ennesimo gol del centravanti, il centrale difensivo si infuria. I due si dicono qualcosa e in un attimo si mettono le mani addosso. Ad avere la peggio è proprio il goleador, che dopo essere stato colpito da una testata viene soccorso da un’ambulanza e trasportato all’ospedale. I medici lo visitano e la prognosi è di 7 giorni. La questione travalica i limiti del rettangolo verde e finisce davanti al giudice di pace, che condanna il difensore-picchiatore a una pena pecuniaria di 500 euro. Ma la sentenza non viene ritenuta soddisfacente dall’accusato, che presenta ricorso in appello.
Ed è così che la vicenda approda al tribunale di Lucca. Ieri il giudice monocratico Gerardo Boragine ha ascoltato l’arbitro dell’incontro, che ha letto in aula il referto di gara: è emerso che il colpo incriminato (una testata) è stato sferrato in una zona del campo dove non si stava svolgendo l’azione. Tecnicamente, dunque, non può essere considerato un fallo di gioco, ma una comune condotta violenta. Stando così le cose, il monocratico ha confermato in appello la sentenza del giudice di pace, che condanna il difensore a una pena pecuniaria di 500 euro.
La prossima volta l’arcigno marcatore ci penserà due volte, prima di rifare un simile colpo di testa.
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