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Lucca

Ospedale San Luca nella bufera il sindaco invoca chiarezza

Ospedale San Luca nella bufera il sindaco invoca chiarezza

Il primo cittadino chiede che siano nominate figure dirigenziali di riferimento, a cui rivolgersi come nel caso dell’asportazione del rene sbagliato o per la notizia sulla vendita delle quote di Astaldi

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LUCCA. La conferenza aziendale dei sindaci di area vasta si è aperta ieri pomeriggio a Pisa con l'analisi dei fatti accaduti di recente all'ospedale San Luca, ovvero il caso dell’uomo a cui è stato asportato il rene sano. Il sindaco Alessandro Tambellini, che aveva chiesto di inserire l'argomento all'ordine del giorno, ha introdotto il tema.

«L'errore che si è verificato all'ospedale di Lucca - ha detto - deve essere vagliato dagli organismi competenti con serietà e puntualità richiesta dalla gravità del caso. Mi preme sottolineare la necessità assoluta che abbiamo di sostenere gli ambiti decisionali in maniera precisa, superando la precarietà che attualmente si registra nei ruoli delle funzioni apicali all'interno dei dipartimenti ospedalieri. Per gli ospedali che operano nell'area vasta si devono stabilire gli ambiti di collaborazione in maniera ottimale, seguendo le vocazioni specifiche affermatesi negli anni nei territori».

Il sindaco, sottolineando come i fatti accaduti all'ospedale lucchese e più di recente la notizia diffusa sulla vendita delle proprie azioni da parte di Astaldi all'interno del project financing relativo ai quattro nuovi ospedali creino un clima di diffusa incertezza nell'opinione pubblica e fra i cittadini, ha chiesto all'assemblea di procedere in maniera celere alla definizione delle responsabilità e della programmazione.

«Al di là di quello che è accaduto all'ospedale San Luca - ha sottolineato Tambellini - su cui si attendono i definitivi rilievi dell'azienda, è nostro compito ridare un passo certo e sicuro ai sistemi sanitari dei nostri territori. Ne va della fiducia nei confronti della sanità pubblica da parte dei cittadini che noi qui rappresentiamo». Al sindaco ha risposto il direttore generale dell'azienda Usl Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis, che ha ricostruito la dinamica dei fatti accaduti al San Luca, sottolineando che l'indagine connessa alle responsabilità non è ancora terminata. Sui comportamenti del concessionario che ha operato con la procedura della finanza di progetto per la costruzione dei quattro ospedali, De Lauretis ha riferito che al momento non ci sono richieste formali da parte di Astaldi e che comunque l'eventuale vendita, che non riguarda appunto gli ospedali ma i sevizi non sanitari, potrà avvenire solo dopo la fine del collaudo, non ancora completato a livello amministrativo.

Infine sulla definizione della rete dei servizi ospedalieri e di continuità assistenziale i sindaci dovranno ora lavorare in maniera intensa per andare a presentare alla Regione Toscana il documento relativo all'area nord ovest entro giugno. Già ieri pomeriggio l'assemblea è entrata nel merito con l'esposizione del direttore alla programmazione di area vasta Edoardo Majno.

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