Il Tirreno

Lucca

Il viale nel parco “salva” Sant’Anna

di Barbara Antoni
Il viale nel parco “salva” Sant’Anna

Le ipotesi contenute nella proposta di piano strutturale In ballo il progetto per l’asse suburbano di penetrazione

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LUCCA. Un viale nel parco a carattere locale, non a scorrimento veloce, con pista ciclabile e percorso pedonale, con punti di attraversamento e connessione tra fiume e quartiere. Previsti attraversamenti pedonali-ciclabili tra il fiume e il quartiere, aree di sosta anche attrezzate, schermature verdi e alberature che ne qualifichino il tracciato. Il viale dovrà essere in sintonia con il paesaggio circostante e il contesto fluviale: elemento di filtro e allo stesso tempo di qualificazione per il quartiere.

Così la proposta di piano strutturale formulata dall’amministrazione comunale “immagina” la strada lungo il cimitero, da via Cavalletti fino al supermercato Coop di Sant’Anna. Una via di scorrimento pensata, come spiega l’assessore all’urbanistica Serena Mammini, per alleggerire il quartiere di Sant’Anna dalle auto creando un sistema di viali paralleli.

La nuova idea per il viale raffina la previsione precedente, aggiungendo prescrizioni e una fascia di salvaguardia, ma non la cambia nella sostanza.

Come accade del resto per l’asse di penetrazione suburbano: dal Brennero attraverso il futuro nuovo ponte sul Serchio e fino all’ospedale San Luca.

Cartografie della proposta di piano strutturale alla mano, nella sala riunioni dell’ufficio di piano in via della Colombaia, Serena Mammini anticipa alcune novità nelle previsioni per la viabilità lucchese.

In parte l’asse suburbano è un’arteria già realizzata ma esiste un ostacolo al suo completamento: le due ville che si trovano sul percorso progettato per l’asse in corrispondenza dell’intersezione con via Vecchia Pesciatina. Ci sono state in passato trattative per un esproprio finalizzato all’abbattimento di entrambe, ma poi si sono interrotte per la consistenza economica delle richieste presentate dalle rispettive proprietà. In passato si era addirittura ipotizzato di “dribblare” le ville realizzando un sottopasso oppure variando il tracciato dell’asse con una specie di curva, per poi collegarlo alla parte finale verso l’ospedale: ipotesi ad oggi completamente tramontate. Di tutto quanto il tracciato, però un dato però è certo: sarà completato il tratto finale della strada, «quello che arriva al San Luca con il parcheggio annesso. Sarà realizzazo a breve», sottolinea l’assessore Mammini.

Rigenerazione nei quartieri. In generale, continua l’assessore, la proposta di piano strutturale contiene «aree di rigenerazione all’interno dei quartieri, una per ciascuno dei più popolosi: a Sant’Anna abbiamo portato avanti questa filosofia partecipando con progetti di riqualificazione ai bandi Piu, abbiamo altri progetti da finanziare anche per San Concordio, San Vito e Antraccoli. E poi - continua - la massima salvaguardia è stata prevista per i corsi d’acqua: dal Serchio all’Ozzeri, il condotto pubblico».

Assi viari. Il piano strutturale sostiene il sistema degli assi viari, che però, come noto, viaggia su un livello di progettazione (a cura dell’Anas) e di finanziamento (statale, in base alle deliberazioni del Cipe) fuori dal livello comunale. L’assessore all’urbanistica lo ribadisce e indica il tracciato evidente degli assi nord-sud ed est-ovest sulla cartografia.

Casello di Mugnano. Il nodo contestatissimo dell’ipotesi nuovo casello di Mugnano sulle cartografie è rappresentato da un massiccio punto azzurro in prossimità del potenziale nuovo casello. Un’area allo stato attuale solamente di studio, torna a sottolineare l’assessore all’urbanistica; dal piano sono assenti progettazioni di qualsiasi natura. «Abbiamo inserito - una fascia di salvaguardia in prossimità dell’area di studio - spiega Serena Mammini -. Una clausola di questo tipo mette al sicuro l’amministrazione e i cittadini da successive, ipotetiche spese di esproprio».

Dell’ipotesi di casello (aggiuntivo o sostitutivo rispetto a quello attuale di Lucca est) ad ogni modo si tornerà a parlare soltanto dopo la definitiva adozione del piano strutturale. Quella attuale è una fase di discussione e non di progettazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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