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Lucca

MISERICORDIA DI CORSAGNA

Disabili, progetto per abitare da soli

Disabili, progetto per abitare da soli

BORGO A MOZZANO. Abitare in un appartamento per alcuni giorni alla settimana da soli, con la guida di uno psicologo. È la nuova sfida lanciata dalla Misericordia di Corsagna dedicata a cinque...

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BORGO A MOZZANO. Abitare in un appartamento per alcuni giorni alla settimana da soli, con la guida di uno psicologo. È la nuova sfida lanciata dalla Misericordia di Corsagna dedicata a cinque ragazzi socialmente svantaggiati: disabili psicofisici, con la sindrome di down o in condizione fisiche di svantaggio. Il progetto “Vivo da solo! Sogno o son desto?” è partito da pochi giorni grazie alla Misericordia e con la fattiva collaborazione dell’Asl Toscana Nordovest zona distretto Valle del Serchio e con il sostegno dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. I ragazzi, con la supervisione di uno psicologo, impareranno in questo modo le basi per l’autonomia abitativa: farsi da mangiare, organizzare i servizi, vestirsi, organizzare la giornata in base agli impegni personali e di lavoro.

«Questo progetto - affermano i promotori - si caratterizza per la sua innovatività, cercando di non fare distinzioni sullo svantaggio e soprattutto nel cercare di dipendere il meno possibile dai genitori e provando a fare leva sulle risorse disponibili nella comunità. Finora si è sempre parlato “dopo di noi” pensando al dopo. Noi vorremmo con questo progetto far si che la cura del disabile avvenga anche durante, per cercare di creare una integrazione ottimale tra la cura ed il sostegno che è in grado di offrire la famiglia con quella messa a disposizione dai servizi. Le famiglie del ragazzo con handicap potranno accompagnarlo a vivere fuori casa così come avviene per ogni persona adulta, e questo quindi prima che si manifesti l’urgenza o che la vita costringa a trovare alternative alla famiglia. L’appartamento diventa quindi una “palestra” dove sarà possibile sperimentare per brevi o lunghi periodi, un percorso alternativo riguardante la qualità delle vita degli utenti partendo proprio dalle loro risorse personali e dalle loro abilità per arrivare poi - e concludono - ad una vera e propria residenzialità». E chi vorrà potrà seguire questi ragazzi sulla pagina Facebook “Vivo da solo Sogno o son desto?” che è costantemente aggiornata e dove sono pubblicate molte fotografie delle attività che svolgono.

Luca Meconi

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