Il Tirreno

Lucca

Dieci milioni di crediti non riscossi

di Luca Cinotti
Dieci milioni di crediti non riscossi

Rifiuti, Ici, contenziosi con altri enti: l’elenco delle cifre di “dubbia esigibilità”

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LUCCA. L’elenco, scritto fitto fitto, è lungo dodici pagine. La cifra riportata alla voce “totale complessivo” è di quelle che non lasciano indifferente: 10 milioni e 416.000 euro. I soldi che il Comune deve avere dai debitori più svariati (cittadini, società, altri enti) ma che - per un motivo o per un altro - non è riuscito ad incassare. Soldi che quindi, nel corso degli anni, sono mancati al bilancio di palazzo Orsetti e che hanno influitoda una parte sulle imposte locali che abbiamo pagata e dall’altra sul livello di servizi che come cittadini abbiamo ricevuto.

Tecnicamente si chiama “Elenco crediti di dubbia esigibilità” ed è un documento allegato al rendiconto della gestione. All’interno finiscono tutte le voci che gli uffici del Comune ritengono difficili da recuperare. Ma non impossibili: «Non va perso nulla - spiega l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti -, nel senso che vengono ancora considerati crediti e non hanno effetto sul bilancio. O meglio, lo hanno solo nel caso in cui vengano riscossi e dunque vanno nelle entrate». L’altra possibilità è che un crecredito inesigibile e che quindi venga “cassato”: una decisione che viene presa solo dopo un’attenta valutazione degli uffici.

La parte del padrone la fanno le imposte non incassate e le relative sanzioni: questo capitolo ammonta infatti ad oltre dieci milioni di euro. E - a sua volta - è l’imposta sui rifiuti quella più “pesante. Basti considerare qualche esempio. Per il 1999 (diciassette anni fa!) sono ancora in “ballo” oltre 280.000 euro. Per il 2000 la cifra sale a quasi 600.000 euro. Per l’anno 2002, si sfiora il milione di euro. E così via, man mano che ci si avvicina ai giorni nostri. Per quanto riguarda la Tares in vigore nel 2013, sono 412.739 gli euro ancora da recuperare da cittadini e società inadempienti. L’anno dopo il nome del balzello cambiò in Tari, ma senza grosse modifiche (anzi) nella riscossione: manca ancora all’appello mezzo milione. Meno significativo, ma comunque presente, l’ammontare di altre imposte, a cominciare da quelle sulla casa (Ici, ma anche la vecchia Iciap) per proseguire con la pubblicità e il suolo pubblico

Altro “titolo” importante è quello relativo alle sanzioni. Su tutte, ovviamente, quelle per infrazioni al codice della strada: c’è un ruolo di fine 2006 che ancora prevede riscossioni per oltre mezzo milione di euro; un altro, di aprile 2007 che arriva a circa 250.000 euro. Ma non mancano circa novemila euro per “recupero crediti relativi alle soste nei parcheggi custoditi del centro”.

Una trattazione a parte merita il rapporto del Comune con altri enti. Rapporto che spesso è tutt’altro che privo di problemi. Ad esempio c’è un contenzioso da oltre 280.000 euro con il Comune di Capannori per il rimborso di rette di di degenza di ospiti capannoresi nelle Rsa lucchesi. Un problema simile c’è anche - seppur per cifre assai più modeste - con il Comune di Villa Basilica.

Riguardano le scuole, invece, altre due pratiche vecchie ma ancora aperte. Una - da 21.000 euro - con la Camera di Commmercio per il rimborso delle spese per l’impianto elettrico dell’edificio (di proprietà dell’ente camerale) che ospita il professionale Giorgi. L’altra, con la Provincia, per i 77.000 euro che nel primo semestre del 1998 il Comune anticipò per i consumi di energia elettrica degli edifici scolastici delle superiori. Per finire la carrellata, un contezioso da oltre 650.000 euro per il canone della gestione per la Torre Guinigi e la Torre delle Ore dal 2004 al 2008 e un paio di altri di carattere sportivo: con la Pallacanestro Lucca per l’uso del palazzetto dal 2010 al 2012 e della palestra di S. Concordio nel 2013 e con la Lucchese per la concessione del Porta Elisa e dell’Acquedotto dal 2008 al 2012, oltre che per gli ex campi da tennis per il 2006 e il 2007.

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