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Lucca

Una mail per salvare la Madonna della Solca

Una mail per salvare la Madonna della Solca

Appello del sindaco Bonfanti: si può chiedere al Governo di partecipare ai “luoghi della bellezza”

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PESCAGLIA. È in pericolo il santuario della Madonna della Solca a Pescaglia e il comune chiede ai cittadini a segnalarlo al governo attraverso l’iniziativa lanciata dal presidente del consiglio Matteo Renzi sui luoghi della bellezza da salvare.

La Madonna della Solca è la patrona dell’intero comune però il santuario a lei dedicato, che risale al Seicento, rischia di crollare a causa di un movimento di terreno che da anni sta minando la stabilità e ha già causato lesioni all'edificio. Un santuario ricco di storia che si intreccia anche con il periodo della seconda guerra mondiale. Qui, infatti, il 30 luglio 1944 l'intera popolazione del Capoluogo fece voto solenne di celebrare in perpetuo il giorno della liberazione dal dominio nazifascista se la Madonna avesse evitato lo sfollamento che era stato imposto dagli occupanti. A Pescaglia giunsero gli americani e così lo sfollamento non avvenne. Nel ’600 il santuario venne eretto su una precedente edicola campestre, in prossimità della leggendaria e misteriosa “Pila del Corvo” e delle antiche mura castellari, progettate nel 1584 dall'architetto Vincenzo Civitali. All'interno si venera una copia della Madonna del Sasso di Lucca (XII sec) dipinta nel 1644 e siglata MB (Matteo Boselli). La primitiva edicola fu successivamente ampliata; la nuova chiesa fu benedetta il 21 febbraio del 1700; nel 1832 furono aggiunti i bracci del transetto. Al centro della navata, campeggia una maestà marmorea, attribuibile alla bottega dell'architetto Francesco Pini. La volta a botte è decorata con motivi floreali liberty, con rimandi alla seconda metà dell'800. L'esterno del santuario è preceduto da un portico a due volumi. «Il santuario ha bisogno di urgenti lavori di restauro - afferma il sindaco Andrea Bonfanti -. Per sostenere i costi delle opere per salvare l'edificio occorre un importante finanziamento, come quello che potrebbe arrivare dal Governo. Affinché questo si concretizzi è necessario un movimento dal basso, cioè che Pescaglia faccia sentire la propria voce. È in gioco la sopravvivenza di un luogo di bellezza artistica, di memoria storica e di culto. Per questo invito tutta la popolazione a inviare un'e-mail al Governo. Più saremo, più avremo possibilità di farci ascoltare». Per poter essere preso in considerazione dal governo, è necessario inviare un'e-mail entro il 31 maggio a: bellezza@governo.it.

Luca Meconi

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