La manifestazione
Rifiuti, l’Ato perde il ricorso
«Irricevibile» la richiesta di annullare l’affidamento del servizio alla società in house “Base”
BAGNI DI LUCCA. È stato respinto e dichiarato «irricevibile per tardività» il ricorso presentato dall’Ato rifiuti Toscana Costa contro Comune di Bagni di Lucca e Regione Toscana per l’annullamento della delibera del consiglio comunale di Bagni che, a dicembre 2015, aveva affidato il servizio di raccolta differenziata alla Base, “togliendolo” a Sistema Ambiente. Al ricorso erano stati aggiunti altri motivi, a marzo scorso, per la sospensione degli effetti, e per ottenere la dichiarazione di inefficacia della convenzione stipulata tra il Comune e la società.
Come ricorda l'assessore Maurizio De Mattia, la delibera di affidamento era stata affissa all'albo comunale il 30 dicembre 2015 e vi era rimasta per 15 giorni, fino al 14 gennaio. Il termine per l'impugnazione scadeva pertanto il 13 febbraio 2016 (trentesimo giorno dall'ultimo di pubblicazione). Il ricorso risulta consegnato all'ufficio postale in data 13 febbraio 2016 per quello che riguarda le notifiche al comune di Bagni di Lucca e alla Regione Toscana, ma in data 20 febbraio 2016 per le notifiche alla Bagni di Lucca Servizi.
La decisone del Tar è stata depositata in segreteria il 12 maggio. Secondo De Mattia, all'interno del pronunciamento si possono evidenziare due passaggi che vanno oltre la semplice irricevibilità per tardività del ricorso Ato. Il primo riguarda la legittimità della scelta di affidare il servizio ad una società in house da parte del Comune; il secondo pone al centro della osservazione lo stato attuale del percorso che porterà al gestore unico, percorso che «appare ben lungi dall'essere effettivo». Queste due annotazioni sarebbero state del tutto superflue per un giudizio di irricevibilità per tardività, e per l'asssessore il fatto che siano state spese parole nel merito dà alla amministrazione comunale ancora maggior convinzione che la strada intrapresa sia quella giusta.
Sono quindi più che soddisfatti il sindaco, Massimo Betti, De Mattia e l'amministratore unico della Base, Giuseppe Vitiello, convinti di aver fatto bene a non cedere alla richiesta di inserimento della clausola risolutiva al subentro del Comune nel carrozzone del gestore unico. Per gli amministratori di Bagni di Lucca, ora l'affidamento dei servizi ora potrà proseguire senza alcun problema fino al 31 dicembre 2020.
Era stata segnalata più volte anche la mancata iscrizione al registro delle aziende abilitate dal Ministero dell'Aè tutto in regola e che la raccolta è oltre il 70% e che c'è il 30% in meno da smaltire. Le assunzioni al momento sono di sei operatori che passeranno quasi sicuramente a tempo indeterminato. Ci sono anche gli aiuti (alcune ore settimanali) da parte di due cooperative per la zona dell'isola ecologica a Lugliano e per la zona di Montefegatesi, dove si presentano stradine più strette e impervie. Le cooperative sono la Primavera e la So & Co.
È la prima volta che la Ato perde un ricorso, ha detto De Mattia nella conferenza in cui è stato ribadita, sia da Betti che da Vitiello, «l'importanza di gestire i servizi in un territorio ben delineato e limitato, senza finire in un megacarrozzone, dove anche la gestione dei soldi diventa più complicata e meno controllabile».
«A Bagni di Lucca - hanno detto gli amministratori - il contatto col contribuente è quotidiano: sul sito, sulla pagina FB e direttamente all'isola ecologica arrivano richieste e domande che vengono esaudite nel limite del possibile entro poche ore. Come sarebbe stato possibile arrivare a questo con un carrozzone che doveva gestire Massa, Lucca, Pisa e Livorno? Sì alle funzioni associate, ma non devono superare un certo limite, come è avvenuto per il servizio accentrato di polizia che sta portando solo benefici sul territorio». Vitiello ha poi ricordato che l'Autorità di controllo garante sul mercato ha rilevato (e sta studiando da oltre un anno e mezzo) che il bacino ottimale degli utenti per ottenere un buon servizio va dai 30.000 ai 100.000 utenti. Impensabile con le quattro province riunite. «Anche la durata è giusta - ha aggiunto l'amministratore unico - per evitare il consolidamento di certi affidamenti e lasciare così il mercato più libero .Il porta a porta diventa un passaggio obbligato per la conoscenza del territorio e un rapporto più diretto con le famiglie».
In previsione dell'estate, alla Base potrebbero esserci nuove assunzioni. Emanuela Ambrogi
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