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Lucca

Lucca Classica si prepara per il 2017

di Rossella Lucchesi
Lucca Classica si prepara per il 2017

Settemila spettatori ai concerti 2016 e pubblico giovane in crescita

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LUCCA. Oltre 7.000 spettatori che, considerando incontri e anteprime, arrivano quasi a ottomila, per la seconda edizione di Lucca Classica Music Festival, andata in scena nei giorni 6, 7 e 8 maggio. Numeri che superano le aspettative, anche se l'Associazione Musicale Lucchese, promotrice del progetto musicale insieme al Teatro del Giglio e Fondazione Cassa di Risparmio, un po' ci speravano.

L'impegno profuso nell'organizzazione dell'evento che ha richiesto una lunga gestazione, ha fatto sì che tutto andasse per il meglio e, grazie alla professionalità degli addetti ai lavori e alla presenza di nomi altisonanti nel campo musicale internazionale, la manifestazione è andata in archivio a testa alta e con l'ambizione di poter fare ancora meglio. Gli stimoli ci sono, e tanti, come ha detto ieri il direttore artistico dell'associazione Simone Soldati che in questo progetto ha messo l'anima, condividendone gli intenti con un gruppo operativo efficiente che per un anno ha lavorato con entusiasmo per offrire al pubblico un evento memorabile. «Se questa era una sfida, è stata vinta abbondantemente, grazie anche alla presenza di molti giovani e giovanissimi che hanno vivacizzato e "rinfrescato" la platea come non avveniva da tempo» ha detto il presidente dell'Aml Marcello Parducci, in sintonia con le dichiarazioni del direttore artistico del Giglio Aldo Tarabella. In effetti la presenza del pubblico giovane si è notata durante tutti gli appuntamenti, anche quelli che fino a poco tempo fa richiamavano prevalentemente over 65. «Segno evidente di un progetto valido e di una formula vincente tra istituzioni pubbliche e private che, quando riescono a operare in sinergia, difficilmente falliscono l'obiettivo di raggiungere risultati come questi che meritano il plauso di tutti» aggiunge il sindaco Alessandro Tambellini, invitando aziende e soggetti privati a farsi avanti per sostenere progetti validi che vadano in direzione dell'arricchimento culturale della città. Una full immersion con 58 appuntamenti spalmati in soli tre giorni nelle location più suggestive della città, tutti a ingresso libero, fatta eccezione per i tre concerti al Giglio, quello a palazzo Pfanner e l'unico a Lu.C.C.a Museum, per la realizzazione dei quali hanno collaborato l'istituto Boccherini, il Puccini Museum, il Fai, i musei nazionali, i Centri studi Puccini e Boccherini, la fondazione Puccini e il comitato Nuovi Eventi per Lucca e, per la prima volta, la manifestazione Anteprima Vini che si svolgeva in contemporanea al Real Collegio. Tanti gli ospiti illustri. Come il soprano Raina Kabajvaska che ha ricevuto un premio speciale per la carriera e i musicisti Pietro De Maria, Mario Brunello e i fratelli Troussov, per citarne alcuni. E poi l'attrice Pamela Villoresi, il giurista Gustavo Zagrebelsky, il teologo Vito Mancuso e molti altri.

La riconferma del festival per il 2017 è quindi confermata, dai risultati ottenuti, dalla volontà di organizzatori ed enti finanziatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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