Il Tirreno

Lucca

La società di basket infuriata «Nuovo palazzetto o lasciamo»

di Nicola Nucci
La società di basket infuriata «Nuovo palazzetto o lasciamo»

La partita di playoff ha messo in evidenza i problemi e la carenza di spazi all’impianto di via Marconi La replica del vicesindaco: «Sarebbe bello averlo, ma preferisco realizzare una scuola a Marginone»

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ALTOPASCIO. «Se chi vincerà le elezioni non realizzerà un nuovo palazzetto l'intero consiglio direttivo del Nuovo Basket Altopascio si dimetterà in blocco alla prima riunione»: parole infuocate quelle del presidente della società rosablù Sergio Guidi pronunciate al termine del primo spareggio playoff contro Fucecchio, disputato nel vestuto e piccolo impianto di via Marconi. Uno sfogo affidato ad un post sulla pagina Facebook Nba Altopascio. Parole che non hanno niente a che vedere col verdetto del campo (Bama sconfitto in gara uno) o l'arbitraggio. A fare infuriare il patron del Bama l'annoso problema della capienza ridotta del PalaBox dove la squadra cestitica altopascese è tornata a giocare quest'anno dopo le stagioni di esilio a Ponte Buggianese, in quanto l'impianto non è omologato per i campionati nazionali.

«E i primi a pagare per questa situazione sono i tifosi, quelli che non vedevano nulla ci hanno inondato degli improperi più disparati – racconta Guidi al Tirreno – la gente era accatastata in tutti gli angoli, abbiamo dovuto rimandare indietro dei tifosi, e una ventina di persone sono rimaste fuori ad ascoltare la partita. Due piccole tribunette, per un massimo di 120 spettatori, per un playoff che vale la promozione in C Gold, sono inadeguate. Siamo stanchi».

Questa stagione il Bama è tornato in via Marconi, in quanto il campionato è passato da nazionale a regionale: «Siamo nei parametri per l'ammissione, ma i problemi restano, dalla capienza ridottissima al parcheggio – dice Guidi – capisco che i comuni hanno meno soldi, ma si sono perse occasioni per reperire fondi e poi, col trasferimento a Ponte a Buggianese, il problema è stato abbandonato, a parte i bagni per i disabili e un ufficio, mentre i lavori agli spogliatoi non sono ancora partiti. Bisogna dare al paese un impianto che non sia indecente, vergognoso e inadeguato come la vecchia palestra di via Marconi. Siamo lo zimbello cestistico della Toscana».

Per il vice sindaco e assessore Francesco Fagni però le priorità sono altre: «Piacerebbe a tutti avere un palazzetto più bello e grande, ma preferisco realizzare una scuola a Marginone che promettere un palazzetto che costa 3-4 milioni. Se per qualche partita c'è un'affluenza superiore non si possono spendere tutti questi soldi. Chi si prende questo impegno è in malafede o non sa. La palestra di recente è stata imbiancata e è usata anche dalle scuole e dal settore giovanile. Per questo utilizzo è sufficiente. Detto questo cercheremo di fare un palazzetto nuovo quando sarà possibile. Intanto abbiamo stanziato 70mila euro per riqualificare gli spogliatori, lavori che partiranno presto».

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