Sicurezza
Il prefetto alza la voce con chi non accoglie
Ospitati in strutture pubbliche, con o senza l’ok dei Comuni
LUCCA. Emergenza migranti, il prefetto mostra i muscoli ai Comuni che non fanno la loro parte: «O li accogliete e requisiamo gli edifici pubblici e ce li portiamo noi».
Toni fermi e decisi quelli usati dal prefetto Giovanna Cagliostro al tavolo di coordinamento per l'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. L’incontro si è tenuto ieri palazzo Ducale: presenti sindaci e assessori dei Comuni della provincia e rappresentanti delle associazioni che gestiscono i migranti. Assenti (ingiustificati) i sindaci delle amministrazioni “no profughi” che ancora non hanno aperto le porte ai richiedenti asilo: su tutti Pietrasanta, Altopascio e Montecarlo. All’ordine del giorno la discussione sulle soluzioni utili ad alleggerire la tensostruttura di via delle Tagliate di Lucca, dove attualmente sono ospitate 176 persone, il doppio di quelle inizialmente previste. Occorre intervenire alla svelta, dato che gli arrivi ormai sono giornalieri e con la chiusura della rotta balcanica, le coste italiane diventano l’unica meta raggiungibile per i profughi in partenza dall’Africa e dal Medioriente.
Per questo il prefetto ha fatto la voce grossa con i Comuni in deficit di accoglienza, in pratica quelli che non rispettano il parametro fissato dalla Regione (1 migrante ogni 600 abitanti). A parte i tre che ancora non hanno accolto, ce ne sono una decina sotto quota. «La riunione di oggi segna un punto di svolta rispetto al recente passato – spiega il prefetto Giovanna Cagliostro – Finora abbiamo operato di concerto con le amministrazioni ma ora, con l’estate alle porte, la situazione impone di prendere delle decisioni. Se i Comuni in deficit non accolgono la loro quota di migranti, sarà la prefettura a fare delle scelte. Già da oggi chiederemo alle associazioni di darci una mano a individuare le strutture pubbliche idonee e libere nei territori che non hanno fatto la loro parte. Abbiamo il conto: i migranti che dovrebbero essere accolti dai Comuni “non virtuosi” sono 191. Sull’ipotesi di aprire altri centri di smistamento come quello delle Tagliate al momento siamo in stand-by». La levata di scudi in Versilia successiva all’ipotesi apertura di due nuovi hub da 40 posti ha frenato i progetti del prefetto, che però è riuscito a far accogliere dalle amministrazioni di là dal Quiesa un discreto numero di migranti. Viareggio, infatti, è arrivato a quota 61: siamo ancora lontani dai 102 che spetterebbero alla città del Carnevale, ma il rappresentate del Comune intervenuto alla riunione ha garantito che tale quota sarà raggiunta entro l’estate. Stesso discorso fatto da Camaiore, Forte dei Marmi e in Lucchesia da Capannori, Porcari e Barga. Assente, invece, il rappresentate di Massarosa così come quelli di Pietrasanta, Altopascio e Montecarlo che al momento non cambiano idea sul no all’accoglienza (vedi box a fianco).
A Lucca i migranti sono 812 di cui 176 ospitati presso la tensostruttura della Cri a Lucca. Nel corso della riunione ulteriori misure sono state individuate a favore delle donne (per le quali si rende necessario individuare strutture appositamente dedicate) e dei minori stranieri non accompagnati, per i quali entro breve sarà concluso il procedimento di gara relativo ai "gruppi appartamento" promosso dalla Regione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google