Il Tirreno

Lucca

Umberto Costa, l’acrobata della pizza

di Flavia Barsotti
Umberto Costa, l’acrobata della pizza

Un ragazzo lucchese tenta la fortuna a Londra e diventa un campione di virtuosismi con la pasta

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LUCCA. Niente più mattarello e olio di gomito, la pasta adesso si stende a ritmo di musica e di acrobazie. La nuova frontiera nel mondo della pizza che sta spopolando nella capitale inglese arriva anche grazie all'estro di un giovane lucchese. Era il novembre del 2013 quando Umberto Costa, classe 1992, a 21 anni lasciò Lucca per Londra armato solo di sogni e speranze. «Stanco della solita routine e della situazione del nostro paese, presi coraggio e salii sul primo aereo - racconta - In Inghilterra trovai un impiego come lavapiatti in un ristorante giapponese: esperienza per niente positiva che, dopo circa tre mesi, mi convinse a fare ritorno a Lucca». Un dietrofront sofferto con la delusione per non avercela fatta. «Mi sentivo solo e spaesato e, ahimè, la negatività mi condusse a mollare. Una volta a casa però mi accorsi che nulla era cambiato».

Trovandosi di nuovo a scontrarsi con le numerose difficoltà dei giovani di oggi, infatti, fra lavoro e scarse opportunità di realizzazione, qualche mese dopo, Umberto ricominciò a prendere in considerazione l'idea di fuggire all'estero.

«A Lucca ripresi a sentirmi fuori posto e optai per un ritorno in Inghilterra». Da lì la sua strada fu tutta in salita, dal novembre 2014 quando trovò posto nella attuale compagnia di Franco Manca, pizzeria napoletana famosa in tutta Londra (e non solo) per la particolare modalità di preparazione della pizza. «Fu un'amica a indicarmela e mai consiglio fu più azzeccato - afferma - Così iniziò la mia storia da pizzaiolo, con una gavetta durata mesi e mesi come "kitchen porter", ossia lavapiatti, e poi proseguita con l'aiuto di un mentore, collega, ma anche amico, Marco Fuso». Grazie a lui Umberto scoprì i segreti della pizza preparata in un modo inconsueto. Se per molti il massimo dell'evoluzione in cucina è girare la frittata facendola saltare dalla padella, sarà difficile immaginare cosa significhi lavorare la pasta lanciandola in aria a ritmo di musica, facendola roteare come un giocoliere con i piatti, passarsela sotto la gamba per poi riprenderla al volo accompagnandola con slanci, movenze e acrobazie. È questo oggi il lavoro fuori dal comune di Umberto Costa che va in scena di fronte ai clienti divertiti ed è conosciuto e richiesto in tutta Londra. Con esercizi di destrezza e spettacoli di abilità, il pizzaiolo freestyle è diventato il suo mestiere. Una vera e propria arte a metà fra cucina, danza e giocoleria. «Ho girato parecchio per Londra prima di sistemarmi in quel di South Kensington - spiega - per poi, una volta pronto, trasferirmi a capo della cucina a Wimbledon. Da quando ho iniziato ho fatto molte esperienze: come freestyler ho partecipato ai campionati nazionali di Lecce del 2015 classificandomi in tre gare su sei per diverse categorie nei primi tre posti. Ho ricevuto una pioggia di richieste e ospitate in locali e festival molto noti nella City e sono entrad entrare a far parte del London Team Acrobatic Salento».

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