Il dolore
Il Caffè cerca una nuova sede «Ma resto nel centro storico»
LUCCA. La Stella Polare si trasferisce, non chiude: parola del titolare dello storico bar, Paolo Moncini che, a partire dal febbraio prossimo, e dopo 12 anni di attività in via Veneto, 21 dovrà...
LUCCA. La Stella Polare si trasferisce, non chiude: parola del titolare dello storico bar, Paolo Moncini che, a partire dal febbraio prossimo, e dopo 12 anni di attività in via Veneto, 21 dovrà lasciare il fondo. «Al 99,9% andremo via da lì. Stiamo iniziando a muoverci per trovare un locale - dichiara Moncini - rimarremo nel centro storico e anzi se qualcuno volesse proporci un fondo nuovo per la Stella Polare a noi farebbe piacere». Nessun problema dunque per i dipendenti del bar, assicura il titolare: al massimo infatti, verrà chiesto loro di cambiare sede. «Mi piacerebbe spostarmi verso piazza San Michele, magari nella zona di via Beccheria - aggiunge Moncini che poi, seppur con ironia, precisa - l’importante è che sia dall’altra parte rispetto al palco del Summer Festival. In questi anni infatti, durante il festival, via Vittorio Veneto era sempre bloccata dalle transenne: questo limitava il transito delle persone e quindi anche le nostre possibilità di lavoro che di fatto sono sempre più legate alla presenza dei turisti». Ma, dalle parole di Moncini, emerge anche il suo dispiacere per la disdetta del contratto: in quel fondo infatti, arredato finemente e con la massima attenzione ai dettagli, è racchiusa la storia più che decennale della Stella Polare. «Abbiamo effettuato diversi lavori in questi anni - afferma Moncini - è ovvio che mi dispiace andar via ma comunque non venderò la licenza e continuerò a fare questo lavoro in città». In compenso ancora non è dato sapere che tipo di attività né tantomeno quale, aprirà in via Vittorio Veneto, 21 al posto della Stella Polare. Certo è, come conferma lo stesso assessore al commercio, Giovanni Lemucchi, che il Comune non potrà rilasciare nessuna licenza per l’apertura di un nuovo esercizio di somministrazione nella zona A, come previsto dalla moratoria in vigore fino al 31 dicembre 2018.
Federica Scintu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
