Sicurezza
Un altro dissuasore sradicato e gettato in mezzo al campo
Ennesimo episodio del genere a Capannori contro i Velo Ok E a Marlia si protesta anche per le condizioni della strada
CAPANNORI. A qualcuno i dissuasori di velocità “Velo Ok” proprio non piacciono. Uno dei due box arancioni, installati in via dei Masini a Marlia, è stato sradicato e gettato a bordo strada, tra l'erba alta. E non è la prima volta che accade. Un episodio che ha tutta l'aria di essere una bravata, una bravata che costa cara visto ogni apparecchio costa mille euro. E che i Velo Ok siano uno tra i bersagli preferiti dei "soliti ignoti" è un dato di fatto. Sia a Marlia che Camigliano sono stati spesso ritrovati rovesciati nei campi, a volte anche a parecchia distanza da dove erano stati piazzati. In altri casi, sono proprio spariti. L'installazione dei due "dissuasori" è criticato da alcuni residenti, che la considerano una soluzione inefficace per limitare l'alta velocità.
«La posizione orizzontale in cui vengono a trovarsi spesso i box arancione sulla via Masini è emblematica del fatto che non si possono risolvere problemi reali con cure palliative – scrive il comitato Via Masini sui social network – da anni chiediamo soluzioni vere: limite di velocità più basso nel centro abitato, restringimento della carreggiata, installazione di veri autovelox. Riteniamo che l'amministrazione non possa fare a meno di riconoscere la peculiarità della situazione sulla via Masini e la gravità delle problematiche che la riguardano, tenendo in debita considerazione i suggerimenti dei residenti e individuando soluzioni in grado di mitigare realmente la situazione senza ricorrere a espedienti palliativi. Dov'è finito il progetto di riqualificazione della strada sbandierato alla vigilia delle scorse elezioni con tanto di convocazione di un’assemblea pubblica ed esibizione del progetto preliminare?».
«I residenti – continua la protesta – sono costretti a convivere con un intenso e incessante traffico pesante tra rumori, rischi per la sicurezza e danneggiamenti alle abitazioni. E l'asfalto ridotto a un colabrodo non aiuta. Il passaggio dei tir sugli avvallamenti della strada fa vibrare il terreno e le case. Non possiamo aspettare assi viari che probabilmente non arriveranno mai. La situazione sulla via Masini urge di risposte immediate. La strada è di competenza comunale quinti tocca all' amministrazione trovare le soluzioni senza danneggiare le proprietà private, altrimenti è tenuto al risarcimento del danno».
Nicola Nucci
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