Il Tirreno

Lucca

Sequestrata la piscina di un noto imprenditore

Luca Tronchetti
La piscina sotto sequestro a seguito dell'operazione della guardia di finanza (foto Sernacchioli)
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La piscina sotto sequestro a seguito dell'operazione della guardia di finanza (foto Sernacchioli)

Finanza e vigili urbani appongono i sigilli al cantiere a San Concordio di Moriano. Per gli inquirenti manca il permesso paesaggistico. Indagati proprietario e ditta

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LUCCA. Per recuperare ricchezza sottratta all’Erario le forze di polizia, non potendo operare via terra per controllare le proprietà private, agiscono via cielo attraverso l’uso di piccoli velivoli e soprattutto di elicotteri da cui scattare foto e filmare l’area che gli inquirenti ritengono non registrata e quindi sconosciuta al fisco. Così nell’ambito dell’operazione di polizia economico-finanziaria denominata «Domus Etruria» volta a individuare i possessori di immobili con pertinenze di elevato rilievo monetario (piscine, campi di tennis, parchi e giardini) i finanzieri della sezione aerea della Guardia di Finanza di Pisa hanno «pizzicato» un noto imprenditore della famiglia Puccetti. L’anziano proprietario - che risiede in via della Maolina traversa terza a San Concordio di Moriano - senza le dovute autorizzazioni stava costruendo una piscina proprio accanto alla sua villa. Per gli inquirenti il cantiere individuato durante una ricognizione aerea dalle fiamme gialle è abusivo.

Il controllo. Alcune settimane fa i finanzieri hanno ricevuto una segnalazione. La presenza di un cantiere abusivo all’interno di una villa sulle colline lucchesi. La scorsa settimana c’è stata la verifica dall’alto. L’equipaggio di un elicottero del reparto operativo aeronavale di Livorno della Guardia di Finanza ha sorvolato la zona della Maolina. Lì è stata localizzata e fotografata l’area dove si trova il cantiere dei lavori in corso per la realizzazione della piscina. Un’area, stando all’accusa, sottoposta a particolare tutela con vincoli di natura idrogeologica (da lì passa la falda acquifera) e paesaggistico-ambientale.

Il sequestro. Tre giorni fa i finanzieri hanno effettuato gli accertamenti al cantiere in compagnia di una pattuglia della polizia municipale. Prima si erano premuniti di verificare l’esistenza o meno dei permessi e delle autorizzazioni necessarie per poter realizzare in quella zona verde una piscina di quelle dimensioni. Stando all’accusa l’impresa che stava eseguendo i lavori non era in possesso delle necessarie autorizzazioni di carattere paesaggistico. Così, in attesa che l’impresa e il proprietario ottengano quel permesso (sarebbe già stato richiesto) la procura della Repubblica, debitamente informata, ha provveduto a mettere i sigilli intorno allo scavo dove tra qualche mese sarebbe sorta la grande vasca.

Nuovi interventi. Non sarà l’unico il blitz effettuato per verificare la coerenza tra reddito dichiarato e tenore di vita affinché l’Erario individui l’esistenza di eventuali patrimoni immobiliari non registrati. La Guardia di Finanza ha in programma a breve nuovi interventi del genere in Lucchesia.

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