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Montecatini ci spera è ancora possibile la sopraelevata

Montecatini ci spera è ancora possibile la sopraelevata

L’ad di Rfi non esclude nessuna ipotesi sul secondo tratto Montecatini-Lucca. Previste anche assemblee pubbliche

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MONTECATINI. L’ad di Rfi, Maurizio Gentile, ha aperto uno spiraglio in ottica raddoppio ferroviario in sopraelevata per Montecatini: «Per quanto riguarda la seconda parte dei lavori (30 chilometri di rete ferrata fino a Lucca, costo 250 milioni di euro, ndr) non abbiamo ancora una soluzione definitiva, siamo sempre nella fase della progettazione. Stiamo valutando tutte le ipotesi e le possibilità, ma dobbiamo avere chiaramente ben chiari i tempi e i costi della cosa. Decideremo la soluzione che ci sembra migliore secondo una serie di fattori a cui dobbiamo fare necessariamente riferimento. Ma ogni alternativa è tuttora in campo».

Il manager ha escluso poi con fermezza il vecchio progetto dell’interramento ferroviario, «perché andrebbe a intercettare le falde acquifere, vera risorsa della città termale». E poi a precisa domanda ha ribadito che «valuteremo anche la soluzione in sopraelevata». Con dibattito pubblico annesso: «La partecipazione dei cittadini è chiaramente fondamentale e non verremo meno a questo impegno. Faremo una serie assemblee di confronto sul territorio. Tutto questo è già stato oggetto di un incontro con il sindaco Giuseppe Bellandi, avvenuto nei giorni scorsi a Roma».

Se sarà sopraelevata o meno si saprà tra qualche mese, a inizio 2017. Perché secondo gli annunci della società ferroviaria il cantiere del secondo lotto dovrebbe partire nell’aprile del prossimo anno, con attivazione del servizio ferroviario entro la fine del 2020. Anche in questo caso saranno ben 17 i passaggi a livello soppressi: tre a Montecatini, e quattordici nella provincia di Lucca, 4 ad Altopascio, 9 a Capannori e uno a Lucca.

Ha detto sulla questione il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi: «La nostra città è stata costruita e si è sviluppata intorno alla stazione ferroviaria di piazza Italia e poi a quella del centro, e tutti i lavori che possono riguardare i due scali presenti sul nostro territorio avranno inevitabilmente pesanti conseguenza e diversi disagi per i cittadini e anche per i turisti in arrivo. Quindi ogni opera in progetto dovrà portare grandi miglioramenti per Montecatini, e questi miglioramenti dovranno durare almeno per i prossimi 100 anni. Da sindaco e da cittadino voglio che sia attuata la migliore soluzione possibile, che non divida in due la città ma che guardi a una visione di sviluppo e di crescita. Io non ho la facoltà e le capacità professionali per decidere, saranno i tecnici a farlo, ma seguirò molto da vicino tutta la discussione».

Continua Bellandi, senza però sbilanciarsi sulla soluzione da lui preferita: «Rete ferroviaria italiana mi pare che abbia capito le nostre esigenze, e valuterà tutte le ipotesi possibili. Il mio impegno è quello di coinvolgere concretamente e in prima persona tutti i montecatinesi nella scelta progettuale da approvare. Inizieremo subito a lavorare, entro la fine dell’anno avremo un’idea più chiara».

Luca Signorini

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