Il Tirreno

Lucca

La Taric scade lunedì ma nessuno lo sa

di Gianni Parrini
La Taric scade lunedì ma nessuno lo sa

Gli avvisi inviati a febbraio. Rischio “salasso” per i ritardatari

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LUCCA. Caro-rifiuti è corsa contro il tempo: lunedì scade il termine per pagare la Taric. L’avviso con i due bollettini Mav precompilati era arrivato nelle case dei lucchesi a febbraio e molti, come è facile immaginare, l’avranno riposto nel cassetto subito dopo aver pagato la rata di marzo. Beh, è arrivato il momento di ritirar fuori l’avviso e il portafoglio: lunedì 16 maggio, infatti, scade la seconda tranche della Taric, la tariffa sui rifiuti. E per saldare il conto occorre il secondo bollettino Mav che era contenuto in quella busta: il primo è stato usato a marzo, l’altro serve adesso.

Chi paga. Sono circa 45.500, tra utenze domestiche e non, i cittadini che dovranno fare i conti con Sistema Ambiente e visto che nelle case dei lucchesi non è arrivato alcun nuovo avviso per rammentare la scadenza, c’è da giurare che in molti se ne saranno dimenticati. Anche perché le date per il versamento sono cambiate rispetto al 2015, quando l’allora Tari si pagava il 15 aprile, il 15 luglio e il 15 ottobre. Nel 2016, con il passaggio alla tariffa corrispettiva (Taric), i conti con il caro-rifiuti si fanno il 16 marzo, il 16 maggio e il 16 settembre (per quest’ultima data arriverà un nuovo avviso con bollettino). Tra l’altro, Sistema Ambiente, sta valutando la possibilità di sdoppiare la terza rata, quella in cui si paga il restante 40% della tariffa, in due appuntamenti distinti: uno a settembre e l’altro a ottobre-novembre. Si vedrà.

Mav perduto? Ecco cosa fare. Intanto, l’impegno imminente è quello di lunedì. Sarà bene non dimenticarselo: il rischio per i ritardatari è di incorrere in sanzioni e more. «Per questo è bene rammentarlo ai cittadini attraverso gli organi di informazione – spiega il direttore di Sistema Ambiente Roberto Paolini – Perché non abbiamo inviato un nuovo avviso? Perché non fu fatto neppure lo scorso anno. Le lettere con i Mav necessari sono state mandate a febbraio. In ogni caso, chi avesse perso la busta con il bollettino può presentarsi a Sistema Ambiente per farselo rifare». La Taric, infatti, può essere pagata presso qualsiasi sportello postale o bancario ma “solo ed esclusivamente con il Mav allegato”. Questo almeno si leggeva sull’avviso di febbraio. L’articolo 38 del regolamento sulla Taric prevede che “in caso di omesso o ritardato pagamento delle fatture l’ente gestore addebita sull’importo non versato o versato tardivamente gli interessi di mora nella misura legale aumentata di 2,5 punti percentuali”. Insomma, sarà bene non finire nel novero dei ritardatari per non avere brutte sorprese nei mesi a venire.

L’addebito diretto sul conto. L’azienda ricorda che al momento non è possibile l’addebito automatico sul conto corrente, anche se questa modalità di pagamento sarà utilizzabile a partire dalla rata di settembre: per attivare il servizio è necessario conferire il mandato di addebito diretto “Sepa” (il nuovo strumento di incasso europeo che sostituisce il Rid) a Sistema Ambiente, attraverso il modulo allegato all’avviso di pagamento giunto nelle case a febbraio. Il mandato, debitamente compilato e firmato, dovrà pervenire all’azienda presso gli sportelli o tramite posta, allegando il documento di identità dell’intestatario del conto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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