Trasporti
«Abbattete le case della stecca»
Cittadini in rivolta a Pontetetto: «No al recupero dei nove alloggi, al loro posto vogliamo un parco»
LUCCA. «La “stecca” va abbattuta. È il luogo del degrado e dello spaccio. Al suo posto dovevano nascere uno spazio a verde e giochi per bambini, era scritto nel contratto di quartiere del 2004, ma non è stato rispettato».
In via delle Gardenie, nel quartiere popolare Giardino a Pontetetto, è andata in scena una piccola sommossa. E in prima linea, a battagliare per chiedere un miglioramento del quartiere è l’instancabile Liliana Bortoli, una delle abitanti del posto.
«Nel quartiere, compresa l’area ancora occupata dai terratetto disabitati e in rovina - racconta la signora Liliana - era scritto, nel contratto del 2004 che sarebbero stati costruiti una piscina, una casermetta, un centro commerciale, giochi per i bimbi del posto e un centro anziani. Hanno realizzato un edificio solo. Oggi invece il Comune quei terratetto che dovevano essere demoliti li vuole ristrutturare. Se vogliono ristrutturare davvero qualche appartamento, ce ne sono eccome di case libere nel quartiere che hanno bisogno di essere recuperate. Non mi fermerò davanti a niente, sono una grande lottatrice io».
I terratetto in questione sono nove. Alcuni anni fa, in un momento di emergenza abitativa, fu previsto che cinque venissero divisi in due miniappartamenti, gli altri quattro sarebbero rimasti tal quali: in pratica da nove gli alloggi dovevano salire a quattordici. In realtà quella suddivisione non è mai stata operata. I nove terratetto sono rimasti disabitati ed è intervenuto un piano del Comune, sostenuto da un finanziamento regionale di 450.000 euro, per recuperare i nove alloggi nelle dimensioni in cui sono per assegnarli ad altrettante famiglie.
Ma questo progetto ha scontentato i residenti del quartiere che invece si aspettavano miglioramenti del luogo con centri di aggregazione e giardini pensando anche che strutture del genere avrebbero intralciato la presenza di spacciatori e malviventi la notte. «Anche ieri notti - racconta la signora Liliana - c’è stata la polizia nel quartiere».
I cittadini di Giardino hanno chiamato il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, quale interlocutore dell’amministrazione comunale, per comunicargli la loro richiesta.
Garzella ha ascoltato con attenzione il racconto e le rimostranze della gente . «La “stecca” in effetti crea un ambiente molto chiuso - sottolinea il presidente del consiglio comunale -. Ho apprezzato l’invito che mi è stato rivolto perché è stato un modo per avvicinarmi e parlare con la gente. Ricordo quando fu siglato il contratto di quartiere: all’epoca ero consigliere di circoscrizione. Ai cittadini di Pontetetto ho detto che farò tutte le verifiche del caso e mi adopererò per fare tutto il possibile in modo tale da cambiare le cose e risolvere il problema. Mi rivolgerò agli uffici comunali preposti per prendere tutte le informazioni necessarie. Le proteste di questi abitanti mi sembrano legittime».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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