Il dolore
Servizi sociali, il Tar boccia la gara
L’appalto, vinto in inizio dal Consorzio Costa Toscana, è passato allo Zenit
LUCCA. Gara per i servizi assistenziali domiciliari del Comune bocciata dal Tar. L'affidamento da 1 milione e 500.00 euro è stato revocato dai giudici amministrativi con la sentenza numero 00787/2016 del 5 maggio, per alcune irregolarità. «Il Tar Toscana (sezione prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, lo accoglie e, per l'effetto annulla il provvedimento di aggiudicazione definitiva impugnato, dichiara l'inefficacia del contratto stipulato dal Comune di Lucca con il Consorzio Costa Toscana e dispone il subentro nello stesso del Consorzio Zenit con decorrenza dalla comunicazione o dalla notificazione della predetta sentenza al Comune. Condanna il Comune di Lucca e il Consorzio Costa Toscana a pagare le spese di giudizio che si liquidano, per ciascuno, in tremila euro oltre accessori di legge». Questa la sentenza del Tar sulla gara comunale. I dirigenti avrebbero accettato un’integrazione di atti da parte della società affidataria che a detta del Tar non poteva essere accolta e che non fornisce spiegazioni sufficienti. Dal ricorso della ditta che era arrivata seconda in graduatoria si è arrivati alla sentenza che annulla l'affidamento ritenendolo irregolare.
Il 27 maggio 2015 il Comune aveva indetto una procedura aperta per il servizio di assistenza domiciliare diretta, sia per attività socio-assistenziali che di sostegno ad anziani, inabili e famiglie in disagio, con un importo a base d'asta di 1.509.300,00 euro per 36 mesi, con possibilità di rinnovo per altri due anni alla gara, da aggiudicarsi con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, parteciparono tre ditte.
Dopo l'apertura delle buste con le offerte economiche, la commissione rilevò un'incongruità nell'offerta della Consorzio Costa Toscana per mancata indicazione nella "scheda giustificazioni prezzo" sul potenziamento del monte ore annuo offerto. Fu formata la graduatoria con al primo posto il Consorzio Costa Toscana (100 punti), seguito dallo Zenit (92,08). Con determina del 19 ottobre 2015 la gara fu aggiudicata al Costa Toscana. Il Consorzio Zenit fece però ricorso al Tar per violazione e falsa applicazione del disciplinare di gara; dichiarazione mendace del Consorzio Costa Toscana e dell'impresa esecutrice Idealcoop; violazione e falsa applicazione dell'art. 2 del codice dei contratti pubblici e altri motivi secondari.
La Costa Toscana, a detta dei giudici amministrativi, avrebbe aumentato il monte ore lavorativo mantenendo la stessa offerta e usufruendo dello stesso punteggio, ai fini della graduatoria, e solo successivamente alla gara ha fornito i documenti che spiegavano e giustificavano tale anomalia. Il Comune ha accettato l'integrazione documentale ma il Tar è stato di diverso avviso riscontrando «un'evidente contraddittorietà dell'offerta tale da ingenerare il dubbio sulla piena consapevolezza dell'impegno assunto, con ogni conseguenza in merito all'ammissibilità dell'offerta stessa».
Vincenzo Brunelli
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