Proteste
Rinasce il complesso “I Romiti”
L’edificio del tredicesimo secolo recuperato da una coppia britannica
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Cultura, matrimoni, eventi di grande livello in un piccolo e sperduto complesso della Val Turrite. È quello de "I Romiti", un antico monastero nel profondo verde del territorio di Fabbriche di Vallico, che ha ospitato il concerto "Canti di Primavera", un evento, organizzato dalla Sezione Val di Turrite della Misericordia di Borgo a Mozzano. Un successo che ha attirato ai Romiti oltre cento persone all'interno della storica chiesa romanica. Ma anche un evento che segna la rinascita, dopo numerosi anni di abbandono, del complesso del XIII secolo.
A riportalo all'antico splendore una coppia di artisti, Stewen Newell e Lindsay Henderson, che all'interno hanno creato un centro d'arte internazionale. Artista di fama lui, avvocato in carriera lei, tutti e due londinesi hanno deciso di trasferirsi in Italia e hanno trovato nel comune di Fabbriche di Vergemoli la loro location ideale per creare un vero e proprio centro d'arte e di aggregazione per la comunità. Le istituzioni, logicamente, hanno steso loro veri e propri tappeti rossi.
«Nel 2005 Giurlani, all'epoca sindaco di Fabbriche di Vallico, venne a Vergemoli per comunicarci che due persone volevano investire ai Romiti, che logisticamente si trovava nell'ex comune di Vergemoli – ricorda Michele Giannini, all'epoca primo cittadino di Vergemoli – Stewen Newell e Lindsay Henderson spiegarono il progetto da diversi milioni di euro. All'epoca modificammo il piano strutturale parlando con Provincia e Regione. Sono state fatte due varianti che hanno permesso questo investimento importante. Investimento che ha usufruito anche di un finanziamento grazie a una convenzione con il vecchio comune di Vergemoli, per l'utilizzo della Chiesa Romanica, con la richiesta che venisse messa a disposizione della comunità. Oggi è di nuovo festa perché quello che era un sogno visionario otto anni fa, si sta realizzando». A breve verranno celebrati anche matrimoni in questa struttura, soprattutto dall'Inghilterra: il miglior biglietto da visita per questo territorio, che vuol far fruttare il patrimonio artistico e naturalistico per sviluppare un'economia turistica concreta e soprattutto non solo stagionale. (n.b.)
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