Sicurezza
Prima delle ferie il capo dei vigili davanti al giudice
LUCCA. Peculato d’uso e falso ideologico. Questi i reati contestati al comandante della polizia municipale Stefano Carmignani, 52 anni, che venerdì 22 luglio - ultimo giorno prima delle ferie...
LUCCA. Peculato d’uso e falso ideologico. Questi i reati contestati al comandante della polizia municipale Stefano Carmignani, 52 anni, che venerdì 22 luglio - ultimo giorno prima delle ferie giudiziarie - dovrà rispondere delle accuse davanti al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci. Il fascicolo processuale è passato dal pm Fabio Origlio al sostituto Piero Capizzoto che reggerà l’accusa. Non è da escludere che all’udienza camerale del 22 faccia seguito un rinvio. Al momento non sono pervenute in cancelleria richieste di riti alternativi da parte dei legali del capo dei vigili. Stando all'imputazione sarebbero una dozzina gli episodi di peculato d'uso contestati al comandante Carmignani. Tutti nel periodo che va da settembre a fine ottobre. Il percorso fatto dall'auto civetta (una Grande Punto) utilizzata dal capo della polizia municipale per l'accusa fuori dall'orario di servizio e non per causa di lavoro è stato tracciato dal gps sistemato sotto la vettura dalla pg dei carabinieri in servizio in procura. L'ufficiale è stato immortalato alla guida dell'utilitaria mentre va a Montecarlo, al cimitero del paese, in località Micheloni tra Altopascio e Montecarlo e in un negozio di fotografia e noleggio film a Lunata. Peserebbe la testimonianza di un agente che era con lui nella macchina civetta fuori dal servizio e che non risulta indagato. Per quanto riguarda l'ipotesi di falso ideologico gli investigatori ipotizzano che il comandante abbia «taroccato» i chilometri sull'apposito libretto di marcia istituito due anni fa per evitare confusioni.(l.t.)
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