Il Tirreno

Lucca

Nozze gay, «venite a Capannori»

di Flavia Barsotti
Nozze gay, «venite a Capannori»

Menesini invita le coppie che saranno “rifiutate” dai sindaci obiettori. A settembre i primi matrimoni

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CAPANNORI. «Invito già da ora i cittadini di quei Comuni in cui sarà negato un diritto sancito dalla legge, ovvero unirsi civilmente con la propria compagna o compagno, a venire a Capannori per celebrare l'unione»: con queste parole, cariche di soddisfazione per la conquista di un riconoscimento per cui si era speso a lungo in prima persona, il sindaco di Capannori Luca Menesini ha commentato, sul suo profilo Facebook, il sì della Camera al disegno di legge sulle unioni civili.

Un messaggio pubblico, il suo, consegnato al popolo virtuale durante quello che ha definito «un giorno di festa per tutti». Una proposta rivolta a coloro che, nonostante la legge, troveranno muri e ostacoli nel proprio Comune di residenza, lanciata dopo aver appreso dalla stampa la richiesta di Matteo Salvini rivolta ai sindaci leghisti di non celebrare le unioni civili: «Due minuti dopo che il nostro Paese ha compiuto un passo di civiltà, la destra vuole subito riportarlo indietro». Un annuncio breve, ma chiaro. Un'offerta generale «in nome del rispetto del principio di uguaglianza».

«Come sindaco, sarò lieto di celebrare a Capannori anche l'amore fra le persone dello stesso sesso – ha aggiunto, ribadendo disponibilità e soddisfazione riguardo all'esito di una battaglia di cui si era fatto promotore su tutto il territorio – così vedrete anche la nostra terra, che è bellissima, oltre che accogliente, aperta e democratica».

Del resto, la speranza che il disegno di legge sulle unioni civili ottenesse l'approvazione alla Camera, nei giorni scorsi, Menesini l'aveva affidata più volte sui social network attraverso messaggi e fotografie. Numerosi post con cui aveva espresso l'augurio del «riconoscimento dell'amore a 360°», che avevano in poco tempo riscosso il consenso di una larga parte del popolo lucchese della rete. Un successo fatto di condivisioni, commenti e pollici in su ma che, fra gli amici virtuali, aveva suscitato anche qualche polemica. Discussioni e scontri ideologici che non lo avevano certo fermato, ma, sulla cui scia, Menesini aveva ribadito più volte la sua ferma volontà. Una battaglia, quella legata al riconoscimento giuridico-normativo dell'amore fra persone dello stesso sesso, che, in collaborazione con l'associazione culturale LuccAut, il sindaco aveva intrapreso anche attraverso l'incontro del 18 aprile scorso con la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria e relatrice del testo di legge e il senatore Andrea Marcucci, anche lui fra i promotori della stessa. «Oggi, ribadiamo che l'amore vince sempre – ha commentato "a caldo" Menesini – l'amore è amore e, quando si celebra, è un momento di festa».

Un'occasione che, a Capannori, non tarderà ad arrivare. Diverse infatti, sono già le richieste che, anche se non ufficialmente, sono giunte all'orecchio dell'amministrazione. Fra queste, quella di una coppia di ragazze fra i 35 e i 40 anni, anche se, per il "sì", dovranno attendere dopo l'estate: «La prima unione civile verrà con tutta probabilità sancita a settembre – ha spiegato Menesini – infatti dobbiamo aspettare i decreti attuativi».

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