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Lucca

Il “no comment” dei parroci lucchesi «Una cosa nuova, ancora tutta da vedere»

Se a Capannori l’autorità civile accoglie con soddisfazione le notizie che arrivano da Roma, sul fronte dell’autorità religiosa tutto tace, nella diocesi di Lucca, sull'approvazione del disegno di...

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Se a Capannori l’autorità civile accoglie con soddisfazione le notizie che arrivano da Roma, sul fronte dell’autorità religiosa tutto tace, nella diocesi di Lucca, sull'approvazione del disegno di legge sulle unioni civili. Il clamore suscitato da un passaggio storico per il nostro Paese, al di là delle opinioni e delle ideologie, infatti non ha, per il momento, sfondato il muro di silenzio dell'ambiente clericale locale. Diversi sono stati i parroci di tutto il territorio contattati da Il Tirreno per ottenere un commento a caldo sulla nuova legge. Fra le domande poste, anche quella riguardante il loro atteggiamento nei confronti di quei sindaci che celebreranno le unioni. «È presto per rispondere, è una cosa nuova, ancora tutta da vedere» hanno detto diversi parroci preferendo prendere tempo e non sbilanciarsi. «Non ho letto la legge. Non mi pronuncio. Mi dispiace, ma non so proprio cosa dire», ha tagliato corto qualche altro. Del resto, secondo alcuni sacerdoti, una dichiarazione sarebbe stata del tutto superflua. «La mia posizione? Quella della Chiesa. Non ho altro da aggiungere», ha infatti risposto qualcuno. E mentre più parroci si sono detti, sul momento, troppo impegnati per parlare, per uno di loro il tema coinvolgerebbe esclusivamente lo Stato senza investire la Chiesa. (f.b.)

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