Il Tirreno

Lucca

È Suchan il nuovo procuratore

di Luca Tronchetti
È Suchan il nuovo procuratore

Già sostituto distrettuale a Firenze e all’Eurojust dell’Aja è stato proposto dalla commissione del Csm

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LUCCA. Dura otto mesi il periodo di «vacatio» del delicato ruolo di procuratore della Repubblica. Ad Aldo Cicala andato in pensione per raggiunti limiti di età il primo ottobre 2015 e sostituito temporaneamente prima da Fabio Origlio (ora alla Corte d’Appello di Firenze) e poi da Giuseppe Amodeo succede Pietro Suchan, nativo di Roma, 67 anni il prossimo 2 ottobre, gli ultimi tre anni a rappresentare il nostro Paese in Eurojust all’Aja (l’unità europea di cooperazione giudiziaria) e che ha trascorso la maggior parte della sua carriera in magistratura come sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia a Firenze. A proporre Suchan, che iniziò la sua carriera alla fine degli anni Settanta come pretore di Poggibonsi, la commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura. Una proposta fatta all’unanimità e che adesso dovrà attendere entro fine di maggio o nella peggiore delle ipotesi la prima settimana di giugno per essere formalizzata attraverso la ratifica del plenum del Csm. Si tratta in pratica di un atto dovuto perché i giochi sono ormai fatti. Suchan era in cima alla lista degli aspiranti a ricoprire la carica di procuratore della Repubblica. Ad amici e conoscenti aveva manifestato l’intenzione di chiudere la sua brillante carriera proprio a Lucca dove, proprio in ambito distrettuale antimafia, ha avuto modo di svolgere delicate inchieste su presunte infiltrazione della camorra in Versilia in relazione al processo a Vincenzo Saetta per usura e scommesse clandestine. Un magistrato di spessore che ha lavorato a lungo anche con Giuseppe Quattrocchi - dal 1993 ad 2008 procuratore capo a Lucca - occupandosi in prevalenza di criminalità organizzata.

Le inchieste più importanti. Suchan è stato il primo magistrato a svolgere indagini sulla mafia cinese in Italia e soprattutto in Toscana. Originario del Trentino Alto Adige, parla correttamente il tedesco e l’inglese e negli ultimi 15-20 anni si è specializzato nella criminalità organizzata e soprattutto nei traffici economici con esportazione all’estero di capitali di provenienza illecita. Alla Dda aveva focalizzato la sua attenzione alle infiltrazioni della camorra a Prato (la famiglia Terracciano con una serie di sequestri di beni immobili anche in Lucchesia) e, in parte, della n’drangheta e della mafia siciliana che avevano scelto la Toscana come terra di conquista per investire le proprie risorse finanziarie in attività economiche senza riuscirvi sia per l’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine sia per l’argine della maggioranza degli imprenditori e del tessuto sociale regionale.

Le altre indagini. Divorziato, una figlia, grande appassionato di montagna, Suchan negli anni Duemila e successivi ha svolto anche indagini sulla criminalità comune: dallo stupro di gruppo alla Fortezza sino ai decessi di alcuni anziani in una casa di riposo nel Mugello che assomiglia molto all’ultimo caso di cronaca legato all’infermiera di Piombino. Un magistrato da sempre in prima linea che succede nell’ordine ad Angelino Antuofermo, Giuseppe Quattrocchi e Aldo Cicala. Al nuovo procuratore, che resterà in carica 4 anni, vanno gli auguri di un proficuo da parte de la redazione de «Il Tirreno».

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