Proteste
«Episodi diversi tra loro»
L’avvocato della giovane che ha perso un rene due anni fa
LUCCA. Non ci sono relazioni tra lo scambio di rene avvenuto circa un mese fa e l’intervento chirurgico che ha causato poi la perdita del rene della giovane ex parrucchiera lucchese avvenuto l’11 settembre 2014, quasi due anni fa. Sia sul piano giuridico che sul piano fattuale. Non è solo l’Asl in una nota a sottolinearlo, ma anche il legale della ragazza, avvocato Deborah Pistoresi, ci tiene a fare delle precisazioni per evitare inutili speculazioni e confusioni che, al di là della gravità dei fatti, non debbono creare confusione: «Sono due profili completamente differenti. - spiega l’avvocato Pistoresi - Come dimostra il percorso processuale che abbiamo seguito. Da una parte c’è un’inchiesta penale a cui seguirà probabilmente una causa civile, dall’altra c’è una richiesta di risarcimento danni causata, stando all’anatomopatologo Stefano Pierotti a cui mi sono rivolta come medico legale di fiducia, da un’errore in fase di endoscopia durante un intervento chirurgico per un calcolo al rene destro. Nell’intervento chirurgico la mia assistita ha subito la perforazione del rene e quindi la conseguente emorragia interna ha costretto il primario di chirurgia ad intervenire d’urgenza asportando il rene destro. Stante la situazione ho deciso di non intraprendere la via del processo penale, ma chiedere un congruo risarcimento per la mia assistita inoltrando una richiesta risarcitoria all’Asl Toscana (circa duecentomila euro). All’inizio dell’anno ho chiesto all’azienda sanitaria, tramite lettera, di accelerare l’iter e sottoporre a visita medica la mia assistita. A mandarmi su tutte le furie è stata la lettera inviata dall’ufficio legale Asl dove si sottolineava di aver preso in carico la questione e che tra 5-6 mesi avrebbero sottoposto a visita la paziente in relazione all’intervento sbagliato per “la frattura del gomito destro”. A quel punto ho avvertito la mia paziente che, autonomamente, ha deciso di rivolgersi alla stampa mentre nel frattempo ho telefonato all’Asl che ha recepito l’errore scusandosi per l’inconveniente e accelerando i tempi tanto che la visita medico-legale per accertare i danni lamentati verrà effettuata a giugno». Dal canto suo l’Asl che: «Sarà la medicina legale ad appurare quali siano state e da cosa siano determinate le complicanze occorse che hanno reso necessario l’intervento di nefrectomia in urgenza».
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