Il dolore
Il piano strutturale in consiglio entro maggio
LUCCA. Arriverà in consiglio comunale entro la fine di questo mese il piano strutturale per l’adozione. I tempi sono stati comunicati lunedì sera dal sindaco Alessandro Tambellini durante la riunione...
LUCCA. Arriverà in consiglio comunale entro la fine di questo mese il piano strutturale per l’adozione. I tempi sono stati comunicati lunedì sera dal sindaco Alessandro Tambellini durante la riunione della direzione territoriale del Partito democratico, convocata ad hoc proprio per l’illustrazione del piano.
Un compito che è toccato all’assessore all’urbanistica Serena Mammini, che ha ripercorso le tappe della redazione del piano strutturale e anche le ragioni che rendono questo atto: uscire dall’impasse nella quale la “bulimia” di costruzioni degli anni Duemila ha ingessato l’urbanistica lucchese.
Il dibattito si è incentrato soprattutto sulla questione del dimensionamento e della possibilità di nuova edificazione nei prossimi anni. Un punto delicato, visto che numerosi attacchi erano arrivati alla giunta dall’interno del Pd proprio su questo punto.
L’assessore Mammini ha rimarcato il fatto di «non aver mai parlato di volumi zero, perché non si può ingessare una città. Sarà fondamentale poi il piano operativo che dovrà prevedere, in caso di edificazione, anche la rigenerazione urbana, quella che è mancata in questi anni».
Non tutti i partecipanti alla riunione sono tornati a casa convinti di quanto ascoltato. A cominciare dal presidente della commissione urbanistica Lucio Pagliaro, che ha spiegato di mantenere le proprie riserve.
A “forzare” sui tempi è stato il sindaco Alessandro Tambellini nel suo intervento conclusivo, nel quale ha ricordato che i «lavori si avviano, ma poi devono anche avere un termine».
Per questo ha annunciato che il piano arriverà in consiglio comunale entro questo mese, probabilmente già il 24 o, in alternativa, il 31. L’iter prevede che dopo la discussione venga votata l’adozione del documento. Si apriranno poi i 60 giorni per presentare le osservazioni, che saranno tutte vagliate dalla commissione urbanistica, prima di ritornare in aula per l’approvazione definitiva.
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