Il dolore
Attesa una risposta sul primario al pronto soccorso
LUCCA. Sono attese per la giornata di oggi le risposte dell’Asl alle richieste dei rappresentanti sindacali sui problemi dell’ospedale San Luca e, in particolare, del pronto soccorso. Problemi legati...
LUCCA. Sono attese per la giornata di oggi le risposte dell’Asl alle richieste dei rappresentanti sindacali sui problemi dell’ospedale San Luca e, in particolare, del pronto soccorso. Problemi legati soprattutto alla pianta organica e all’organizzazione del lavoro, e per discutere dei quali, ieri, era in programma un’assemblea con i rappresentanti sindacali.
Da parte sindacale si registra comunque un certo ottimismo sulle risposte che potranno arrivare dall’azienda sanitaria per quelle che sono le sue possibilità di intervento. Questo perché le situazioni su cui intervenire sono molte, e servirebbero risorse e investimenti che vanno anche al di là delle competenze Asl, ma su alcuni problemi l’azienda potrebbe agire alleviando la situazione.
Le richieste sindacali sono sostanzialmente quelle anticipate ieri dal Tirreno. E in particolare (proprio per restare nel campo di quelle su cui l’Asl potrebbe fare qualcosa) molto attesa è la nomina di un primario. Questo perché al momento quel ruolo è ricoperto da un facente funzione, una situazione che riduce di fatto di un’unità il numero dei medici a disposizione del reparto. Numero che, tra malattie e orario ridotto, al momento è di 21 medici (compreso il facente funzione di primario), mentre dovrebbero essere 23 più il primario. Dunque già l’assegnazione del primariato potrebbe voler dire molto per l’efficienza del reparto.
A questo si aggiungono poi le altre richieste che riguardano essenzialmente l’organizzazione del lavoro, in particolare nella fase più critica, quella del passaggio dal turno diurno a quello notturno. Uno stacco drastico che avviene alle 20, con la riduzione del personale medico e infermieristico, il passaggio delle consegne e la sospensione di tutta una serie di attività, in particolare per quanto riguarda i codici bianchi e azzurri.
Quello che chiedono i sindacati è una gradualità nella riduzione delle attività. Per esempio mantenendo attivi, indicativamente fino alla mezzanotte, gli ambulatori per i codici più lievi. O, ancora, aumentando il personale medico in orario serale (evitando il passaggio netto delle 20 da 4 a 2 medici), una cosa fattibile, secondo i sindacati, semplicemente sostituendo la figura del medico reperibile tutta la notte con un medico fisso fino all’una o le due di notte.
Questo permetterebbe di evitare quella sorta di imbuto che praticamente ogni sera, con il cambio di turno, si registra al pronto soccorso del San Luca.
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