Il dolore
Anche la Corte dei Conti indaga sull’asilo “Isola”
Chiesta tutta la documentazione sulla scuola inaugurata e subito chiusa dopo che erano stati riscontrati problemi strutturali sull’immobile
CAPANNORI. Anche la Corte dei Conti, ossia l'organismo chiamato a vigilare sulla spesa pubblica, si sta interessando alla vicenda dell'asilo nido di Lammari, fatto chiudere dal sindaco di Capannori dopo che un sopralluogo aveva evidenziato potenziali problemi strutturali per l'edificio (costato un milione e e 300mila euro e inaugurato, ricordiamo, da pochi mesi).
Infatti è arrivata ieri una lettera della Corte dei Conti che chiede al Comune di Capannori la documentazione in merito alla chiusura della struttura.
«La nostra collaborazione sarà massima anche con la Corte dei Conti – commenta il sindaco di Capannori Luca Menesini – siamo infatti certi che sarà fatta chiarezza sulla vicenda e saranno individuate le responsabilità. La celerità con cui le procure agiscono è anche un aspetto importante per poter pianificare la messa in sicurezza dell’edificio e procedere con i lavori che permetteranno di restituirlo all’intera comunità. Allo stesso tempo, la velocità delle indagini ci risparmierà dalle strumentalizzazioni politiche dei soliti noti che, purtroppo, non perdono occasione per farle».
L’asilo nido Cosimo Isola di Lammari venne chiuso il 6 aprile scorso dopo la scoperta dei possibili pericoli, e successivamente posto sotto sequestro. Adesso la struttura è al centro adesso di anche di una serie di indagini (con l'iscrizione di 5 persone delle ditte esecutrici dei lavori nel registro degli indagati). Per quanto riguarda il procedimento penale i consulenti nominati dal sostituto procuratore Salvatore Giannino hanno iniziato, la scorsa settimana, le perizie sull’immobile. I consulenti sono un ingegnere tecnico delle costruzioni e un architetto, chiamati a stilare una relazione su metodi e materiali utilizzati per costruire l'asilo. Ma le indagini interessano, oltre all’aspetto costruttivo e a quello dei materiali, anche la gara d’appalto (a destare perplessità l’importo eccessivo del ribasso della base d’asta per l’assegnazione dei lavori).
Passando all'aspetto civile il presidente del tribunale ha già fissato la prima udienza per mercoledì 25 maggio, e designato il consulente tecnico d'ufficio, l'ingegnere Andrea Biagiotti. Per quanto riguarda l'amministrazione comunale, parte lesa nel procedimento in corso, è decisa a chiedere il risarcimento dei danni agli eventuali responsabili
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