Italia
Ondulati Giusti, è finito l’incubo
Firmato il passaggio ai trevigiani di Pro-Gest: salvaguardati i quasi 300 posti di lavoro nei due stabilimenti
LUCCA. Finisce un incubo per centinaia di lavoratori. La Pro-Gest, azienda trevigiana, ha firmato ieri l’atto con il quale ha rilevato gli Ondulati Giusti e il Cartonificio Fiorentino. Un’operazione andata in porto dopo anni di preoccupazione, lotte sindacali e passaggi nei tribunali, che garantirà la salvaguardia di tutti i posti di lavoro dei due stabilimenti, nel complesso poco meno di 300 (192 ad Altopascio e 101 a Sesto Fiorentino).
La firma apposta ieri conclude una storia iniziata quasi due anni fa quando emerse la situazione di crisi (con deficit ultramilionari) dello storico gruppo cartario. Che aveva deciso di provare la strada del concordato preventivo, anche in presenza di alcuni decreti ingiuntivo per un importo complessivo di 10 milioni di euro.
La Pro-Gest, che aveva affittato il ramo di azienda dei due stabilimenti, aveva poi presentato una domanda per l’acquisto. Ma - almeno in un primo momento, la sua offerta era stata superata da quella del colosso tedesco Papierfabrik Palm, che aveva messo sul piatto 20 milioni per gli Ondulati e nove per il Cartonificio. Il Tribunale fallimentare aveva ritenuto proprio questa offerta la migliore ma la Pro-Gest aveva esercitato il proprio diritto di prelazione. Non solo: l’azienda trevigiana aveva anche migliorato l’offerta dei tedeschi, mettendo a disposizione 29 milioni per le due aziende e prevedendo un acquisto diretto e “cash” per entrambe, mentre la Palm aveva proposto di prendere inizialmente in affitto il Cartonificio per poi acquistarlo in un secondo tempo. Proposta accettata dal comitato dei creditori e poi anche dai giudici fallimentari.
Sul fronte industriale, spiega la Pro-Gest, «la tempestività della nostra azione di ha creato le condizioni per far riaprire le linee di credito e onorare ordini e forniture. Inoltre, l'acquisizione dei due stabilimenti da parte del primo gruppo in Italia per la produzione di carta, cartone, imballaggi e packaging garantisce il mantenimento degli alti standard qualitativi e di una tecnologia all'avanguardia nel settore».
Il gruppo trevigiano assicura che non ci sarà alcuna ripercussione per i circa 300 lavoratori diretti degli stabilimenti e per gli indiretti dell'indotto, che hanno visto tutelato il proprio posto di lavoro durante i vari step gestionali. «Le operazioni inoltre sono state condotte con il positivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. In questo senso, la fiducia dei dipendenti verso la nuova proprietà è stata dimostrata anche dalla scelta fatta dalla totalità degli addetti di lasciare il proprio Tfr in azienda».
«Siamo molto soddisfatti di queste acquisizioni e i motivi sono molteplici - commenta Bruno Zago, amministratore delegato del Gruppo Pro-Gest -. Il primo è quello di aver dimostrato come l'interesse di Pro-Gest nei confronti delle aziende sia sempre stato serio e costante. In secondo luogo c'è l'orgoglio di essere riusciti a mantenere in Italia la testa di queste produzioni, perché sono convinto che abbiamo le capacità e le potenzialità di aumentare la nostra competitività in un settore che ha ottimi trend di crescita a livello globale.
«A seguire ritengo strategicamente fondamentale questa acquisizione, che ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra filiera integrata dal macero al packaging. Infine, c'è la soddisfazione nell'aver lavorato in totale collaborazione e sintonia con i dipendenti, i sindacati e le istituzioni con l'obiettivo di non disperdere il grande patrimonio di professionalità e di competenze di queste aziende, solo pochi anni fa a rischio di chiusura».
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