«Mensa sporca»: Comitato chiede 2 giorni di rimborsi
Polemica alla materna di San Leonardo dopo lo sciopero del personale di venerdì Il presidente della Commissione: «La ditta è intervenuta al mattino per pulire»
CAPANNORI. Venerdì il pasto freddo, ieri mattina la sala mensa da pulire: non si placa la polemica sul servizio refezione scolastica a Capannori, che, anzi, ogni giorno si arricchisce di un nuovo capitolo.
Al centro delle proteste del Comitato Problema Mensa questa volta è il servizio alla materna di San Leonardo in Treponzio: «Ora basta – esordisce il Comitato – Stamani mattina (ieri per chi legge ndr) l'ennesima inadempienza. A seguito dello sciopero dei dipendenti cir venerdì ai bambini di tutte le scuole di Capannori è stato servito dal personale scolastico un cestino al posto del pasto (riso freddo, una fetta di pane e una cioccolatina). Il contenuto del cestino non e' stato di gradimento in quasi tutte le scuole».
Quindi il caso specifico della scuola di San Leonardo: «Si narra che alla materna i genitori siano arrabbiatissimi, sul piede di guerra da stamani (ieri ndr), perché hanno trovato la sala mensa invasa dai rifiuti del cestino di venerdì e con fortissimo odore di aceto. Il pasto da casa no e il cestino invece sì? Come mai le inadempienze della cooperativa di refezione scolastica non sono neanche commentate dal Comune, mentre le richieste del Comitato Mensa vengono avvertite come un intollerabile atto di insubordinazione, che non merita neanche il confronto nelle sedi di un Comune che si vanta di perseguire una democrazia partecipata? A titolo simbolico chiediamo il rimborso immediato di due giornate di mensa nelle scuole di Capannori: quella di venerdì 6 e quella di lunedi 9 maggio. Venerdi per il cibo indecente servito, e lunedì per quanto trovato nei refettori delle scuole: avanzi in stato di decomposizione maleodoranti. Inoltre se il cibo fosse stato gradito non avremmo trovato avanzi nelle scuole dei bambini. Dove mangeranno oggi i nostri bambini? Si dice nelle aule, per la scuola di San Leonardo dove è accaduto il fatto. E nelle altre scuole? Chi ci assicura la corretta igiene e le idonee misure di sicurezza prescritte dai "severi" protocolli Asl? È ora di pretendere chiarezza, il sistema di refezione scolastica è ormai alla deriva. Le nostre richieste non sono campate in aria».
All’accusa del Comitato replica il presidente della Commissione mensa della scuola di San Leonardo Adriano Tocchini: «Il racconto di cui si narra non è del tutto vero. Infatti il refettorio del plesso di cui si parla nel comunicato del Comitato Mensa era sporco, ma quando ho chiamato la scuola, alle 8,40, era già presente una dipendente della ditta di ristorazione (di solito arrivano molto più tardi nei giorni regolari) e aveva già iniziato e quasi finito di sistemare. Certamente rimaneva un po' di odore. Quindi i bambini hanno regolarmente pranzato a scuola nel refettorio con le maestre: infatti su 80 bambini una sessantina hanno pranzato. Non credo che in assenza di condizioni igieniche le maestre facessero pranzare i bambini. Ad ogni modo le quattro commissioni mensa avevano già votato un documento per richiedere al Comune il rimborso del buono di venerdì; e di proporre di chiudere la mensa stessa quando ci sono questi scioperi, sia per il disagio che le persone che protestano vogliono causare alla loro ditta, sia per le condizioni igieniche delle scuole nel giorno seguente lo sciopero, dato che la pulizia dei refettori deve essere fatto dai dipendenti delle ditte».
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