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Arrivano quindici posti per i lucchesi disoccupati

Arrivano quindici posti per i lucchesi disoccupati

Il bando del Comune è rivolto agli uomini di età superiore ai 45 anni e alle donne che hanno più di 38 anni: saranno impiegati in mansioni di pubblica utilità

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LUCCA. Quindici posti di lavoro per chi è disoccupato con l’obiettivo, da una parte di ridurre un tipo di assistenza fine a se stessa e dall’altra di consentire, a chi finora è stato inattivo, il recupero della propria autonomia economica legata a una prestazione lavorativa e non solo. È questa la filosofia sulla quale si basa il progetto sperimentale del Comune che, insieme alle organizzazioni sindacali e alla Caritas Lucca, destinerà 100.000 euro per fare in modo che i cittadini lucchesi possano essere impegnati in lavori di pubblica utilità: 80.000 euro “provengono” dal bilancio comunale e sono risorse concertate dall’amministrazione insieme a Cgil, Cisl e Uil destinate proprio al sostegno delle persone disoccupate mentre gli altri 20.000 euro sono finanziati dalla Caritas grazie a un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio. A giorni Il Comune pubblicherà il bando attraverso il quale sarà possibile candidarsi: le persone selezionate verranno poi impiegate per un periodo che va da tre a sei mesi in attività utili alla collettività come la pulizia delle griglie stradali e delle zanelle ma anche nell’imbiancatura delle scuole e nell’assistenza domiciliare. Chi verrà assunto percepirà lo stipendio contrattualmente previsto senza superare la soglia dei 7.500 euro lordi annui, soglia utile a garantire un contenimento del reddito per evitare la tassazione.

Come funziona. I quindici lavoratori diventeranno, di fatto, dipendenti delle quattro cooperative sociali che sono state selezionate tramite avviso pubblico già nel luglio 2015 all’interno di un progetto che aveva le stesse finalità, e sono Il Ponte, Pozzuolo, La Balestra e Nuovi Orizzonti. Al progetto, collaboreranno anche, a titolo gratuito, Arci Lucca, associazione Compartecipo, So&Co, arcidiocesi Lucca - ufficio pastorale Caritas che si occuperanno della divulgazione del progetto e dei suoi risultati. «Alle quattro cooperative - ha spiegato l’assessore Enrico Cecchetti - spetterà un contributo che va sottratto dai 100.000 euro totali per le attività di tutoraggio, per le spese amministrative e di gestione dei lavoratori stessi ma anche per l’acquisto delle attrezzature e per la formazione sulla sicurezza del lavoro». L’impegno dei lavoratori, stando a quanto previsto dalla delibera di giunta, non dovrà superare le sedici ore settimanali per un compenso lordo di 16,12 euro l’ora, come previsto dal contratto delle cooperative sociali.

A chi è rivolto il bando. Oltre alla residenza nel territorio comunale e all'iscrizione nelle liste di disoccupazione o inoccupazione del Centro per l'Impiego, i criteri di selezione riguarderanno l'età, che dovrà essere superiore a 45 anni per i maschi e a 38 per le donne, in considerazione del fatto che queste persone hanno maggiore difficoltà ad inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. Le persone che faranno domanda non dovranno percepire ammortizzatori sociali e non dovranno essere beneficiari di trattamenti pensionistici di alcun tipo. Fondamentale criterio per la formazione della graduatoria sarà l'Isee, con la precedenza a coloro che hanno valori più bassi e il genere: il rapporto fra generi nelle persone individuate dovrà essere di 60/40.

Federica Scintu

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