Il Tirreno

Lucca

L’invasione dei cinquemila la mezza maratona fa boom

di Rossella Lucchesi
L’invasione dei cinquemila la mezza maratona fa boom

Oltre ai circa 1.700 atleti la gara ha richiamato davvero tanta gente in città A tagliare per primo il traguardo il keniano Kipngetich, tra le donne Dardini

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LUCCA. È l'atleta keniano Rono Julius Kipngetich dell'Atletica Recanati il vincitore della terza Half Marathon che si è corsa ieri mattina a Lucca e che ha visto la partecipazione di 1.632 atleti. Il campione ha tagliato il traguardo di via Elisa in 1:07:46 tra due ali di folla, seguito dal ruandese Jean Marie Uwajeneza dell'Asd Vini Fantini, arrivato in 1:08:11.

Terzo classificato il marocchino Jamali Jilali del Gp Parco Apuane con un tempo di 1:10:13. Un podio tutto straniero per la sezione maschile e interamente italiano per quella femminile, con una percentuale di donne in gara del 23%.

La prima maratoneta a superare il nastro d'arrivo è stata la cecinese Claudia Dardini con i colori del Gs Lammari, già vincitrice della maratona di 42.195 km. di Lucca del 2013. Impresa che potrebbe ripetere il prossimo 23 ottobre, non prima comunque di aver preso parte ad altre importanti gare per le quali si allena ogni giorno correndo per 20 chilometri. In seconda posizione la viareggina Leanna Fabbri del Gs Orecchiella con 1:24:44 che ha preceduto Concetta Santini di Pisa dell'Asd Life, arrivata in 1:27:14. Il primo atleta lucchese a tagliare il traguardo è stato Lorenzo Checcacci del Gp Parco Apuane che ha portato a termine la maratona in 1:14:06.

Una grande festa dello sport quella che ieri mattina ha colorato la città sin dalle prime luci dell'alba, con l'arrivo di frotte di atleti accompagnati da amici e familiari: un evento che ha portato a Lucca in tutto circa cinquemila persone.

Un clima di allegria e solidarietà, condito da una stuzzicante e sana competizione, dove non sono mancati simpatici sfottò, abbracci e pacche sulle spalle prima di affrontare il tracciato regolamentare di 21.097 km, “spalmati” su un doppio percorso che ha entusiasmato tutti i partecipanti e in particolar modo coloro che venivano da lontano e non avevano mai visto la città.

Sono infatti arrivati da tutti i continenti gli atleti, molti dei quali hanno soggiornato a Lucca per qualche giorno, contribuendo così anche all'economia locale.

Gremita villa Bottini, punto di riferimento per iscrizioni, deposito borse e ristoro finale dove, al termine della gara, si è svolta anche la premiazione, alla quale hanno partecipato il sindaco Alessandro Tambellini, l'assessore allo sport Celestino Marchini, Paolo Canali per i Lucchesi nel Mondo e il campione di maratona Salvatore Bettiol, testimonial della Diadora, sponsor ufficiale della manifestazione.

Impeccabile l'organizzazione di una LuccaMarathon sempre più efficiente, presieduta da Moreno Pagnini che guida uno staff dinamico e funzionale che ha fatto sì che tutto si svolgesse nel modo migliore. Prima, durante e dopo la gara, vivacizzata anche dai “personal best” , dai cosiddetti incitatori che, “armati” di palloncini variopinti, hanno guidato gruppi di atleti verso la conquista di determinati tempi. Così è stato, grazie all'impegno di tanti volontari e al supporto del Comune di Lucca che aveva avvertito telefonicamente i cittadini della chiusura temporanea di alcune strade, evitando spiacevoli disagi per chi doveva spostarsi in auto. Soddisfatto Alessio Spelletti, capitano del team agonistico della società che ha coordinato la parte logistica dell'evento sportivo, secondo in Toscana dopo Firenze. Ai microfoni una simpatica staffetta tra gli speaker Graziano Poli e Fabio Fiaschi e una frizzante Paola Lazzini. Tra le novità di quest'anno l'introduzione di un drone che ha sorvegliato la gara dall'alto e, primo esempio in un evento sportivo lucchese, l'applicazione per smartphone che ha consentito di localizzare in tempo reale la posizione degli atleti e stabilirne i tempi parziali. Ma durante la Lucca Half Marathon si è parlato anche di solidarietà con la distribuzione del ricavato dal rilascio da parte di molti atleti, della cauzione "chip" in favore di cinque onlus del territorio, per un totale di circa 2.000 euro.

Tra le curiosità l'arrivo dall'Ecuador, dove lavora, di Luigi Lupi, socio storico di LuccaMarathon e responsabile del percorso che ha rimisurato alle sei di domenica, poco dopo essere sceso dall'aereo. Marco Meschi della Virtus ha invece utilizzato il percorso della “Mezza” come allenamento in vista della 100 km. del Passatore. A 47 anni Andrea Marsili della Lucca Marathon ha migliorato di un minuto il proprio personale, portando a termine la gara in 1:15:42. Nella medesima squadra la 53enne Gaudenzia Martinengo sta vincendo molte gare della sua categoria.

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