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Un bonus bebè da spendere in farmacia

Un bonus bebè da spendere in farmacia

MOLAZZANA. Un contributo a fondo perduto per chi fa figli, e decide di restare o trasferirsi sul territorio di Molazzana. E, soprattutto, uno strumento di aiuto alle famiglie che potranno spendere...

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MOLAZZANA. Un contributo a fondo perduto per chi fa figli, e decide di restare o trasferirsi sul territorio di Molazzana. E, soprattutto, uno strumento di aiuto alle famiglie che potranno spendere 300 euro nelle farmacie convenzionate. L'amministrazione comunale, nei giorni scorsi, ha deliberato un importante incentivo, che a queste latitudini è stato adottato qualche mese fa, anche dal comune di Fabbriche di Vergemoli. In sostanza, a chi ne farà richiesta, fino ad esaurimento dei fondi di bilancio (comune variabili a seconda della domanda), sarà elargito un "Bonus bebè" da utilizzare necessariamente per l'acquisto di materiale nelle aziende convenzionate con il Comune. Ad oggi, ad appena due giorni dal provvedimento preparato dalla giunta e votato dal consiglio, ha aderito solo la farmacia comunale di Molazzana capoluogo, ma molto probabilmente ci sarà anche l'accordo con le altre farmacie e parafarmacie dei paesi vicini. Requisiti per poter accedere ai fondi sono la residenza a Molazzana di almeno uno dei genitori e del figlio, l'età massima di sei mesi dalla nascita o dall'adozione e una situazione Isee inferiore a 40mila euro. Il contributo si può spendere esclusivamente per l'acquisto di alimenti e articoli per la prima infanzia o per ragazzi in caso di adozione. Per ora, il fondo a disposizione delle giovani coppie, è di 1.500 euro, ma l'intenzione è quella di incrementare nel tempo la disponibilità. Non saranno accordati benefici a chi non è in regola con i pagamenti di qualsiasi genere dovuti al Comune, per imposte e tasse locali: «L'intento di questo provvedimento è di ripopolare i paesi e dare un segnale di incoraggiamento alle giovani coppie» afferma il sindaco Rino Simonetti. Il vicesindaco Andrea Talani, che ha seguito la pratica sin dalla nascita, rassicura: «Se dovessimo avere tante richieste, non escludiamo di fare una variazione di bilancio, e poter accontentare tutti. È un segnale di politica sociale».

Nicola Bellanova

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