La manifestazione
Fosso, troppi allagamenti: scatta il piano di interventi
Il sindaco: «Produrre energia con l’acqua? Ok, ma nel rispetto della città storica». Previsti lavori all’altezza del San Colombano. Preoccupa la presenza di nutrie
LUCCA. Ci sono interventi urgenti da fare per mettere il condotto pubblico in condizione di reggere alla presenza delle centraline per la produzione di energia elettrica. Le ultime settimane hanno dato prove inequivocabili che qualcosa non va nel nuovo assetto, soprattutto in termini di portata, che si è venuto a creare con la presenza di tre centraline attive (che diventeranno sei in breve tempo). È bastato che piovesse poche ore e nemmeno in modo troppo copioso perché che in più punti degli spalti o in corrispondenza di sotterranei vicini al fosso si creassero allagamenti.
La necessità di contromisure è stata messa nero su bianco durante un incontro negli uffici del Genio Civile, alla presenza - oltre che dei funzionari dell’ufficio regionale - dell’amministrazione comunale (con il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore Francesco Raspini) e dei rappresentanti delle società titolari delle centraline. Ne dà conferma lo stesso Tambellini, spiegando che «la produzione di energia elettrica azionata da acqua è un fatto positivo, ma succede che la città va sott’acqua. Quindi bisogna trovare il modo di conciliare la produzione di energia e la necessità di mantenere intatto l’ambiente circostante. Occorre rivedere il sistema idraulico e renderlo compatibile ai bisogni che ci sono».
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Il concetto è questo, ribadisce il sindaco. E da questo concetto il gruppo che si è riunito al Genio Civile dovrà studiare e trovare soluzioni. Secondo le prime intenzioni, dovranno essere apportati interventi in prossimità dello “scolmatore”, continua Tambellini, «in corrispondenza della griglia nel fosso in prossimità del baluardo San Colombano». E poi è stato concordato che il livello di manutenzione del condotto dovrà essere alto oltre che sistematico.
«Abbiamo iniziato un percorso di analisi e studio», conclude il sindaco a proposito delle criticità in fatto di sversamenti causati dall’aumento di portata del condotto pubblico, elevata per consentire alle centraline di produrre energia.
Negli ultimi tempi sta emergendo un altro fattore di preoccupazione relativamente al condotto pubblico: è la presenza sempre più massiccia di nutrie nel corso d’acqua dove nuotano salvo poi “sbarcare” sulla terraferma degli spalti (dove sono state più volte avvistate). Secondo Tambellini la presenza di questi animali nel condotto «è frutto dell’abbandono dei terreni agricoli. Certo è che se la situazione prendesse connotati seri bisognerà prendere i debiti provvedimenti e affrontarla».
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