Sicurezza
Cambia il porta a porta meno ritiri in centro
Da settembre via alla rivoluzione: dimezzati i giorni per l’esposizione dell’organico Il multimateriale passa da 3 a 2, il non riciclabile da 2 a 1. Le sporte saranno contate
LUCCA. Rifiuti, al via la rivoluzione del porta a porta in centro storico. A partire dal 1° settembre diminuirà il numero dei ritiri di organico e umido (da 4 a 2), multimateriale (da 3 a 2) e non riciclabile (da 2 a 1). Non solo: l’immondizia dovrà essere raccolta in appositi sacchetti colorati e trasparenti (ogni colore è abbinato a una tipologia di rifiuto) che verranno consegnati ai cittadini a partire da giugno, in appositi giorni ed orari. Un modo, o almeno questa è l’intenzione, per responsabilizzare i cittadini e cercare di individuare chi non differenzia correttamente.
Diminuiscono i ritiri. Lo avevamo anticipato mesi fa: con la piena operatività della nona e della decima isola ecologica (dovrebbero essere pronte a giugno), i ritiri porta a porta per le utenze domestiche del centro diminuiranno e verranno equiparati a quelli effettuati in tutte le altre aree del territorio comunale. In pratica, l’organico sarà ritirato 2 volte a settimana anziché 4 (per la precisione il mercoledì e il sabato), il multimateriale passa da 3 a 2 (martedì e venerdì), il non riciclabile da 2 a 1 (il giovedì). Carta e cartone, invece, continueranno a essere prelevati tre volte a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì per la zona A, quella a ovest di via Fillungo; martedì, giovedì e sabato per la zona B, quella a Est di Fillungo. Fino a ora la raccolta nel centro storico era più frequente, ma lo sforzo di Comune e Sistema ambiente non ha mai prodotto risultati adeguati. In pratica, dentro le Mura ci si aggira intorno al 50% di differenziata, ben lontani dalle percentuali toccate nelle altre zone cittadine, dove si vola sopra l’80%. Così su proposta dell’assessore Francesco Raspini, l’amministrazione ha deciso di battere altre strade e di riorganizzare il servizio.
Sacchetti colorati. Oltre alla diminuzione dei ritiri, l’altro piatto forte di questa rivoluzione è rappresentato dall’introduzione dei sacchetti colorati abbinati alle varie tipologie di rifiuto. Il sistema oggi in uso offre ai cittadini una certa dose di anonimato: i comuni sacchetti, infatti, non permettono all’operatore di Sistema ambiente di capire chi li ha lasciati e cosa vi sia dentro. In pratica, diventa impossibile verificare che il cittadino abbia fatto una corretta differenziata. È un sistema che deresponsabilizza, permettendo di violare le regole senza pericolo. «Invece il sacchetto trasparente – spiega Roberto Paolini, direttore di Sistema Ambiente – consente all’operatore di controllare se la differenziata è fatta correttamente e obbliga il cittadino a usare il colore giusto. Non si potrà barare perché le sporte saranno date in proporzione al numero di ritiri previsti per quel tipo di materiale. Se non bastano si va alle isole. I sacchetti col chip identificativo? Non sarebbero stati più utili: il cittadino che vuol fare il furbo può ignorarli e buttare la spazzatura in un sacchetto qualunque».
Il volantino. La novità è illustrata su un volantino che verrà distribuito nei prossimi giorni ed è già scaricabile sul sito di Sistema ambiente. Sopra, oltre al calendario dei nuovi ritiri, è stampato l’elenco degli incontri pubblici programmati per informare i cittadini della novità e iniziare la distribuzione dei sacchetti. «Le nuove scorte saranno contate e sufficienti per un periodo di 6 mesi – spiega Paolini – In pratica saranno 26 di colore grigio per l’indifferenziato, 52 verdi per il multimateriale e 52 marroni per l’umido. In questo modo i cittadini saranno liberi di usare i nuovi sacchetti sin da subito e fino a fine anno. Per ritirarli occorre presentare l’ultima bolletta della Taric».
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