Italia
Case popolari, lotta ai morosi
Consegnati i sette nuovi alloggi di Montuolo, presto ne saranno comprati altri tre
LUCCA. Le chiavi ben strette nella mano sinistra, i piedi rivolti verso l'interno, a tradire un leggero imbarazzo, lo sguardo fiero, diritto. I piccoli assegnatari di due delle sette nuove case popolari di Montuolo si sistemano accanto al sindaco Alessandro Tambellini e all'assessore Antonio Sichi, i genitori poco distanti che li osservano, dietro alcune donne concludono le pratiche di assegnazione, tra fogli, documenti e firme.I vicini si fermano a guardare: d'altronde, la cerimonia di consegna delle chiavi è sempre qualcosa di emozionante, segna un po' l'inizio di una nuova vita.
Cronache sparse di una mattinata a Montuolo, nel giorno in cui l'amministrazione comunale e l'Erp, l'azienda che gestisce le case popolari, hanno consegnato i sette alloggi ad altrettante famiglie, acquistati sfruttando i fondi di un bando regionale su finanziamenti comunitari. Per farla breve, l'intervento è costato un milione e 105.500 euro, dei quali 884.000 sono stati stanziati da Palazzo Orsetti, recuperati grazie ai contributi europei (a costo zero, quindi, per le casse comunali), mentre la parte restante è stata garantita dall'azienda per l'edilizia residenziale pubblica, impedendo così che i soldi andassero persi. Sul fronte degli inquilini, invece, quattro nuclei familiari sono stati selezionati sulla base della graduatoria e tre appartengono alla cosiddetta "mobilità". «Si tratta di nuclei - spiega Sichi - che hanno già ottenuto la casa popolare, ma che con il passare degli anni si sono trovati a vivere in alloggi più grandi rispetto alle reali necessità, magari perché i figli sono andati via. Abbiamo deciso, sperimentando un progetto unico in Toscana, di proporre loro il trasferimento in un altro appartamento di edilizia popolare, ma più piccolo rispetto all'attuale». L'operazione, poi, possiede un'altra nota di merito: attualmente gli alloggi di nuova costruzione si presentano piccoli, con spazi ridotti. Questo fa sì che per il Comune sia sempre più difficile trovare case adatte a nuclei numerosi, che abbiano almeno tre camere da letto: con l'assegnazione di mobilità, invece, l'amministrazione riesce a liberare immobili spaziosi, da assegnare alle famiglie in lista d'attesa. «Chiaramente - prosegue l'assessore - uno dei requisiti per ottenere il trasferimento è essere in regola con il pagamento dell'affitto». Quello della morosità è un tema sensibile: in questi anni sono stati 92 i piani di rientro attivati, per un totale di 72.000 euro già recuperati. «Il nostro obiettivo è arrivare a morosità zero - aggiunge Francesco Franceschini, presidente di Erp -. Bisogna capire che la casa è un diritto, mantenerla un dovere». Per il futuro sono due gli appuntamenti più importanti. Il primo riguarda la possibilità di acquistare altri tre immobili, sempre a Montuolo, ricalcando l'operazione conclusa ieri, il secondo, invece, si riferisce al nuovo bando, che da quest'anno sarà unico per tutti i comuni della provincia e le cui graduatorie verranno pubblicate entro dicembre. Le prime assegnazioni partiranno a gennaio 2017.
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