Il Tirreno

Lucca

Arrivano i banchi, il banner si sposta

di Federica Scintu
Arrivano i banchi, il banner si sposta

Trovato un accordo con gli ambulanti e l’azienda Camicissima

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LUCCA. È bastato spostare la maxi macchina da cucire di “Camicissima” un metro più in là e per i titolari dei due banchi ambulanti che nel fine settimana hanno l’autorizzazione per poter lavorare in piazza degli Scalpellini, la situazione si è presto risolta. Il piccolo contenzioso infatti, è durato appena qualche giorno: il tempo di prendere un appuntamento con il funzionario comunale che si occupa del commercio nelle aree pubbliche, il quale ieri mattina alle 8 ha incontrato gli ambulanti in loco e insieme a loro ha letteralmente recuperato lo spazio necessario affinché i banchi potessero essere montati spingendo di peso l’installazione pubblicitaria.

Nessuna rimozione quindi per il banner di Camicissima che rimarrà in piazza degli Scalpellini, come stabilito con l’azienda d’abbigliamento, fino alla fine del mese.

«Lo spostamento non è stato un gesto istintivo ma è stato concertato con tutte le parti in causa - precisa il funzionario comunale, Luca Borghetti che ieri ha gestito la questione in piazza degli Scalpellini - in effetti lo spazio non era sufficiente per il montaggio dei banchi. Alla fine abbiamo convenuto che lo spostamento fosse la soluzione giusta per accontentare tutti. Così l’abbiamo spinta in orizzontale di qualche metro lasciando lo spazio di tre metri emezzo per il transito dei mezzi». Soddisfazione anche da parte dei titolari dei due banchi ambulanti, Fabio Contrucci e Maria Grazia Betti che ieri hanno potuto lavorare regolarmente.

«Sono molto contento di come è stato affrontato e risolto il problema - spiega Virgilio Contrucci, padre di Fabio, anche lui al lavoro al banco - per fortuna non c’è stato bisogno di aspettare tanto, anzi. Ringrazio il funzionario del Comune per aver risolto con celerità la questione, trovando la soluzione giusta nel rispetto di tutti». Soddisfazione anche da parte di Maria Grazia Betti che, con lo spostamento del banner, ha riacquistato, anche lei, la totalità del suo spazio di lavoro. E mentre i turisti si scattano le foto o usano l’installazione a mo’ di panchina, Virgilio Contrucci aggiunge: «Ha visto? alla gente piace!». E poi però fa una riflessione. «L’unica cosa che mi sento di aggiungere - dice Contrucci - è che consentire un’installazione di questo tipo in piazza degli Scalpellini ha creato un precedente. Prima d’ora avevano sempre detto di “no” ai banner troppo grandi ed evidenti». E proprio su questo punto interviene anche Confcommercio che sull’installazione chiede chiarezza. «Ci piacerebbe conoscere il metodo che porta al rilascio delle concessioni per l'utilizzo di strutture su suolo pubblico a scopo pubblicitario - scrive Confcommercio in una nota - Nel luglio 2012 avevamo portato avanti la richiesta delle attività di piazza dell'Arancio, che chiedevano di poter posizionare un cartello di modeste dimensioni fra via Fillungo e lo svincolo per la piazza stessa, che indicasse i nomi delle attività presenti. E ci fu detto di no. Perché invece questa catena ha avuto il via libera per il posizionamento di una struttura vistosa e impattante? Chi rilascia questi permessi? E seguendo quali linee?" Crediamo che si debba chiarire una volta per tutte quali siano i parametri per la concessione del suolo pubblico legata a operazioni pubblicitarie, in modo che ad ogni attività interessata vengano garantite le stesse possibilità».

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