Sicurezza
«Vogliamo delle spiegazioni sul banner»
Incontro tra gli ambulanti e un incaricato del Comune in piazza degli Scalpellini dopo l’installazione della macchina da cucire
LUCCA. Sopralluogo stamani in piazza degli Scalpellini dove i titolari dei due banchi “sfrattati” dalla maxi macchina da cucire di Camicissima hanno appuntamento con un incaricato del Comune per capire come poter riuscire a montare le loro strutture e quindi a lavorare nonostante la presenza dell’installazione pubblicitaria. Perché alla fine il problema di spazi è reale e necessita di una soluzione che non sembra così semplice da trovare.
L’installazione infatti, è stata posizionata, almeno al momento, in modo tale da impedire il montaggio di entrambi i banchi. Il primo che vende dolciumi, di proprietà di Fabio Contrucci, di Bagni di Lucca, dal venerdì alla domenica ha l’autorizzazione per essere montato sul lato dell’ex farmacia mentre il secondo, che vende invece frutta e verdura, di proprietà della lucchese Maria Grazia Betti, da cinquant’anni è sempre stato montato in piazza degli Scalpellini parallelamente al Fillungo. La maxi macchina da cucire però si trova esattamente a ridosso delle due aree.
Va precisato che l’azienda Camicissima ha ottenuto una regolare autorizzazione, per posizionare l’installazione pubblicitaria, dall’ufficio suolo pubblico Cosap del Comune che si trova in via Bigongiari a Sant’Anna, il quale l’ha concessa dopo aver sentito il parere della Soprintendenza. Ma della stessa autorizzazione sono in possesso anche i titolari dei banchi ambulanti che ora vogliono vederci chiaro. «Abbiamo un appuntamento in piazza degli Scalpellini con un incaricato del Comune perché da quando è stata posizionata l’installazione mancano gli spazi per le operazioni di carico e scarico - spiega un po’ contrariato Virgilio Contrucci, padre del titolare del banco di dolciumi Umpa Lumpa - bisognerà cercare di venirsi incontro perché così per noi è impossibile lavorare. L’installazione andrà spostata ma bisognerà capire dove e di quanto. Vediamo domani (ndr: oggi) cosa ci diranno ma noi andremo fino in fondo perché abbiamo bisogno di questo lavoro».
L’incontro in loco si è reso necessario proprio per capire come organizzarsi con le metrature in modo da trovare una soluzione soddisfacente per tutti evitando che i banchi e l’installazione possano bloccare in qualche modo l’accesso in sicurezza ai mezzi di soccorso.
«Noi abbiamo l’autorizzazione a montare il banco in piazza degli Scalpellini dal venerdì alla domenica - spiega ancora Contrucci - e in quei giorni chiediamo solo di poter usufruire dello spazio per il quale paghiamo. Lo stesso vale per Maria Grazia Betti che vende frutta e verdura lì da tantissimo tempo. Aspettiamo di vedere come andrà l’incontro e speriamo che questa situazione venga risolta al più presto e nel migliore dei modi per tutti».
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