Il Tirreno

Lucca

Via soldi e preziosi a Sant’Anna

Nuova raffica di furti in tutta la periferia: rubate anche sette pistole scacciacani

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Non c'è pace a Lucca e nella piana. Nei giorni scorsi, la pioggia di denunce dei proprietari di molte abitazioni è arrivata inesorabile di fronte ai numerosi furti ai loro danni commessi in altrettante case della periferia. Ad essere presi di mira, indistintamente, sono stati appartamenti e villette dove ignoti si sono introdotti approfittando dell'assenza dei padroni di casa per fare razzia di tutto quello che si trovavano a tiro. È quanto accaduto ad esempio in via Pisana dove i ladri, passando per un ingresso posto al piano terra, hanno aperto la cassaforte rinvenuta in una delle stanze dello stabile. Per farlo, si sono serviti di un flessibile, grazie al quale sono riusciti a sottrarre diversi monili in oro per la cifra stimata di 1.500 euro. Fra questi, quattro anelli, tre bracciali, una collana e una spilla.

Un colpo che, per il valore consistente degli oggetti trafugati, rimanda a quello avvenuto in via Valgimigli a San Concordio. In questo caso, i malviventi, dopo essere riusciti ad entrare nell'abitazione, si sono diretti nelle camere per rovistare all'interno dei mobili e dei cassetti. Qui, in poco tempo, si sono impossessati di due fedi, alcuni braccialetti, un solitario, un anello in oro, collane ed altro ancora per poi dirigersi dove il proprietario teneva riposte le sette pistole scacciacani. Pistole a salve, queste, contraddistinte dal tipico tappo rosso che però i ladri hanno deciso di portare via insieme alla refurtiva da qualche migliaio di euro. L'impressione, per le vittime di questi furti, è sempre la stessa: che i malfattori studino approfonditamente la zona e le abitudini di chi vi risiede prima di mettere a segno i colpi. È l'ipotesi avanzata anche nel caso di una famiglia residente in un'abitazione in via Gaetano Lamberti a San Concordio dalla quale i componenti si sono assentati solo per pochi minuti. Una pausa, dopo pranzo, che però è costata cara. Usciti intorno alle 14,40, chiudendo regolarmente l' ingresso a chiave, hanno fatto ritorno poco dopo le 15 quando si sono trovati di fronte l'amara sorpresa. Qualcuno si era infatti introdotto nel loro immobile, riuscendo a manometterne l'entrata. Una volta dentro, i ladri avevano cercato in giro oggetti preziosi di cui impadronirsi per poi doversi accontentare soltanto di un portafogli e dei contanti in esso riposti per un valore generale del colpo piuttosto basso. È stato forse questo il motivo che li ha spinti a distruggere la porta di accesso alla cucina posta all'interno dell'abitazione: un gesto, probabilmente, compiuto solo per spregio, un atto vandalico commesso per dispetto. Negli stessi giorni, i ladri acrobati, arrampicandosi, sono riusciti ad arrivare anche al quinto pianto di un edificio di via Rosselli a Sant'Anna. Qui passando per una finestra hanno asportato monili in oro di diverso prezzo fra cui anelli, catenine e bracciali.

Flavia Barsotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze